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L’ignoranza e l’avidità mettono in pericolo i bambini e non solo

scuola-pericoloStiamo vivendo una specie di bolla nella quale può essere detto tutto e il contrario di tutto, sempre più distante dalla realtà ma continuamente intrisa di illusioni e proclami strillati, ma proprio per questo inaffidabili, come verifichiamo costantemente nelle nostre vite. L’ignoranza per preservare se stessa le spara sempre più grosse, supportata da una avidità che rappresenta il braccio, il veicolo attraverso il quale l’ignoranza divide e impera.

Si parla ciclicamente di grandi opere ma di quelle “piccole” nessuno se cura, senza riuscire a comprendere che sono proprio le “piccole” opere a rappresentare le fondamenta di una società che abbia a cuore il bene comune. Evidentemente sono considerate piccolissime opere quelle che riguardano gli edifici scolastici, come si spiegherebbe altrimenti il quasi totale disinteresse per le strutture che dovrebbero servire formare gli adulti di domani.

Gli edifici scolastici cadono a pezzi, ciclicamente viene battuta la notizia che parla di calcinacci che cadono dal soffitto e di strutture fatiscenti, come è accaduto a Favara in provincia di Agrigento, dove un disabile ed una maestra sono rimasti leggermente feriti dopo essere stati colpiti da alcuni calcinacci in un aula della scuola Don Bosco. Questa scuola è stata costruita nel 1953 e, il caso, come in altri casi, c’entra poco o nulla, direi che si può parlare di leggerezza e di incuria, per non parlare di altro.

L’ignoranza e l’avidità non consentono però che si attui il buon senso. La prima si dà da fare per giustificare ogni cosa, la seconda, trovando campo aperto può agire praticamente indisturbata fagocitando ogni risorsa del bene comune, risorse dei cittadini che finiscono nelle tasche di quei pochi ben attrezzati per razziare ogni cosa. L’ignoranza e l’avidità quando sono ben in armonia producono crudeltà e ce ne vuole molta per rubare alla Vita.

Ma come sei messo se rubi e te ne freghi del fatto che questo va a discapito della salute altrui? Penso a molti politici, veri e propri palloni gonfiati che sfiatano in giro per l’etere frequentando trasmissioni televisive e radiofoniche, quasi mai attinenti al ruolo che occupano, sempre più paragonabili a soubrette d’avanspettacolo che salendo sul palcoscenico vengono apostrofati dal pubblico con il sempre attuale facce ride.

I bambini sono sempre più attenzionati, bombardati come sono da tutta una serie imput con l’intenzione di smantellare in loro la divinità latente così che non possa divenire manifesta. I bambini sono comunque più forti, più dei calcinacci, delle scuole fatiscenti, dell’eternit, delle mense scolastiche negate ai più poveri, della buona scuola renziana, dei programmi educativi e di tutto quel lerciume con il quale si tenta di ricoprirli a partire da una tecnologia che vorrebbe imprigionarli spegnendo in loro la vita.

In fondo è caduto solo un calcinaccio si potrebbe dire, ma qui è in gioco ben altro, è in gioco la nostra umanità, sempre più posta in pericolo nel tentativo di sostituirla con surrogati alieni. Ditemi voi, ma lo considerate umano uno che ruba al prossimo ponendolo in pericolo di vita? Svegliamoci, ma quali grandi opere, smettete di rubare piuttosto e smettete di fare del clientelismo e della corruzione una ragione di vita, cercate invece di orientare al meglio le risorse, per esempio, mettendo in sicurezza le scuole.

Potremmo fare così, non vogliamo sapere neanche chi è stato, ora spegniamo la luce così che il maltolto riappaia… purtroppo non sarà così, l’ignoranza e l’avidità sono ancora in grado di fare molti proseliti, ma prima o poi tutto giungerà a compimento e il male lo sa, anche se non lo vuole capire, che è stato assunto a tempo determinato.

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