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L’inquinamento che interrompe il flusso della vita

Ogni cosa che ci circonda è meravigliosa, poiché racchiude in se quella spinta che porta tutto in essere, come una danza in cui niente è a caso, tutto è rivolto alla manifestazione armonica della vita.Bee_covered_in_pollen

Capire il proprio posto e rispettare il piccolo, o grande lavoro, svolto da chi come noi è parte della vita in cui siamo, dovrebbe essere un aspetto fondamentale di una coscienza orientata al bene comune.

Non è filosofia, ma un dato di fatto, come l’evidente mancanza di attenzione verso le dinamiche che garantiscono la salute al mondo in cui siamo. In nome del consumismo e di una modernizzazione non consapevole cieca e sorda davanti ai segnali della natura, stiamo lentamente distruggendo il nostro pianeta senza rendercene conto.

Secondo un nuovo studio dell’Università di Washington, e recentemente pubblicato sulla rivista Science, lo smog e più in generale l’inquinamento stanno confondendo gli insetti impollinatori, come ad esempio le api, impedendo l’impollinazione dei fiori, condicio sine qua non per la formazione dei frutti e quindi, per una delle declinazioni della manifestazione della vita.

I ricercatori hanno scoperto che l’inquinamento nasconde l’odore dei fiori agli insetti e di conseguenza, gli insetti impiegano più tempo ed energie per svolgere il loro lavoro diminuendo quindi la capacità di impollinazione. Tutto questo non sta succedendo altrove, non è il risultato della costruzione di una super strada dentro ad una foresta dall’altra parte dell’oceano (cosa che dovrebbe comunque orientare le nostre preoccupazioni), non è una catastrofica possibilità di un lontano futuro, sta succedendo qui ed ora.

Campanula_barbata

Purtroppo per noi esseri umani, che ci sentiamo dei giganti ma in realtà ci riveliamo spesso più inutili di quanto pensiamo, la nostra coscienza è ancora molto orientata a confondere quello che potremmo essere con quello che siamo in questo momento; e visto il risultato, fra l’altro facilmente osservabile spostando per 5 minuti l’attenzione dai nostri desideri alla realtà, sarebbe opportuno iniziare a riflettere sull’eventualità che stiamo distruggendo il nostro eco sistema.

Fermiamoci per un istante anche noi ad annusare l’aria, valutiamo il nostro stato di salute psico fisica, osserviamo brevemente la realtà che ci circonda e cerchiamo di capire se così va bene, se è più importante adeguarsi ad un progresso che ci sta inghiottendo dandoci in cambio cose che non ci servono veramente o con i mezzi che oggi abbiamo difendere la vita.

Argomentazione difficile forse, che rischia di essere poco chiara ad alcuni, e allora voglio prendere in prestito una frase di Josè Alberto Mujica Cordano, il presidente dell’Uruguai :”Una lampadina elettrica non deve durare più di 1000 ore, però esistono lampadine che possono durare anche 100 mila o 200 mila ore! Ma questo non lo si può fare perché il problema è il mercato, perché dobbiamo lavorare e dobbiamo sostenere la civiltà dell’usa e getta, e così restiamo imprigionati in un circolo vizioso”.

Produci, consuma, crepa cantavano i CCCP, beh vuoi vedere che se non ci diamo una svegliata diventerà una cosa talmente normale da non scriverci nemmeno più delle canzoni?!

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