Alimentazione & Stile di vita, Attualità

L’Italia è il maggior consumatore di pesticidi fra i Paesi Europei

agriculture-89168_640Quando si parla di pesticidi sembra quasi che il problema non ci riguardi da vicino, ma forse in pochi sanno che l’Italia è il maggior consumatore di pesticidi in Europa.

L’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha recentemente pubblicato un rapporto in cui fa il punto della situazione sui pesticidi chimici in Italia, confermando quanto di peggio potevamo temere.

Fra tutti i Paesi europei, deteniamo un triste primo posto, quello assegnato a chi consuma più pesticidi per unità di superficie coltivata, per esattezza, circa 5,6 chili per ettaro ogni anno, che tanto per capirci meglio, è il doppio di quanto consumano Francia e Germania.

Sono 175 i velenosi pesticidi presenti nelle acque superficiali o sotterranee che Ispra ha individuato durante il 2012, l’anno di riferimento della ricerca, e solo nelle acque superficiali, ben il 17,2% dei punti controllati presentava concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientale.

Inoltre, è cresciuto anche il dato riferito ai tipi di pesticidi utilizzati, come anticipato, sono 175 nel 2012, ma erano 166 nel 2010 e 118 fra il 2007-2008. Fra le sostanze di cui si è più abusato troviamo il glifosate, il metolaclor, il triciclazolo, l’oxadiazon, e la terbutilazina.

A questo, voglio aggiungere che la possibilità che ci sia un impatto negativo provocato anche da sostanze chimiche rilasciate in cielo non viene considerato, ma le scie chimiche, che da un po di tempo a questa parte non vengono più negate, ma fatte passare come normali, sono effettivamente un aspetto a tutt’oggi non chiarito.

In tutto questo, non per voler essere pedante, ma solo per cercare di fare chiarezza in una situazione controversa che a tratti può risultare intricata e difficile da capire, le multinazionali che commercializzano prodotti chimici di propria paternità, condizionano i mercati e le politiche agricole europee, ponendosi come una picca da guerra nel fianco di chi vorrebbe un mondo pulito, senza OGM e pesticidi di sorta.

Cosa dovremmo fare quindi?

L’Italia è il maggior consumatore di pesticidi fra i Paesi Europei, prendiamone atto, siamo partecipi, consapevolmente o non, di una battaglia in cui la posta in gioco è la salvaguardia dello stato naturale dell’ambiente in cui viviamo.

Scegliamo le filiere corte, non diamo soldi a chi inquina, cerchiamo sempre di acquistare cibi naturali, usciamo dalle gabbie mentali che ci hanno fatto perdere quel contatto privilegiato con la natura che avevamo in passato, rivendichiamo il diritto di vivere in un ambiente in cui ci sia rispetto per tutte le cose, attraverso il nostro esempio, mostriamo che un modo di vivere più sano è possibile.

Insieme, possiamo formare un muro di scudi, armati di buona volontà e risolutezza, possiamo trovare un punto di crescita positivo, in cui il sapere legato alla terra e ai sui ritmi, collabori con la scienza per la produzione di cibo di buona qualità, naturale, non insozzato da prodotti chimici.

Un mondo diverso, sano e pulito, in cui poter far crescere i nostri figli non è utopia, basta aprire gli occhi, e scegliere di proteggere la Vita con la sua biodiversità in modo da produrre un reale beneficio per tutti.

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