Alimentazione & Stile di vita

Il mais OGM della Monsanto MON 810 estirpato da un gruppo di mietitori francesi nei pressi di Tolosa

images (1)In Francia gli ambientalisti sono in azione, in particolare Greenpeace e i membri della Confederazione contadina, un sindacato agricolo francese che fa parte della Coordinazione contadina europea e del movimento internazionale Via Campesina.

Venerdì scorso si sono dati appuntamento in un campo a una quindicina di chilometri da Tolosa perché un gruppo di mietitori volontari avevano identificato un terreno di 11 ettari, nel quale era stato piantato il mais MON 810 geneticamente modificato dalla società statunitense Monsanto.

Secondo gli attivisti, il mais OGM era stato piantato in tutta fretta pochi giorni prima della pubblicazione, il 15 marzo 2014, sulla Gazzetta Ufficiale di una nuova ordinanza da parte del Ministero dell’Agricoltura che vieta la coltivazione di mais MON 810 in Francia.

I mietitori non hanno perso tempo, estirpando le piantine geneticamente modificate e sostituendole con i semi di mais biologico. José Bové vice-presidente della commissione agricoltura del Parlamento, ha partecipato alla raccolta. L’ex candidato presidenziale è un veterano di queste azioni. Nel 2009, è stato condannato a un anno di carcere con pena sospesa dopo un raid nel 2006 in una fattoria in Gironda.

Per quanto riguarda l’Europa, attualmente la produzione di MON 810 è ora quasi limitata alla penisola iberica: la Spagna e il Portogallo rappresentano il 95% della produzione, rispettivamente con 116mila e 9mila ettari coltivati. Il restante 5% è costituito da Polonia, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca. In Italia questo mais geneticamente modificato è stato vietato a partire dal 12 luglio 2013 con un decreto interministeriale.

La pericolosità degli OGM è evidente, ma l’uomo diviene preda della sua avidità, volendo divenire un apprendista stregone, il quale non sarà mai in grado di prevedere e risolvere completamente gli effetti del suo operato; nello specifico all’interno del MON 810 viene innestata la capacità di produrre una tossina in grado di uccidere alcuni parassiti nocivi alla pianta.

Il problema è che questa tossina rischia di colpire anche insetti innocui, comprese le specie utili, ad esempio quei predatori che controllano le popolazioni di insetti infestanti. Modificare questa alchimia è evidentemente molto pericoloso, ma d’altra parte vi sono realtà che traggono profitto da tutto questo.

Parlando da ignorante, mi sovviene che gli insetti “nocivi” in qualche modo si adatteranno, e quindi occorreranno tossine sempre più forti da impiantare nel MON 810. Inoltre, uccidendo quelli “utili” verranno modificati gli equilibri, ed altri insetti nocivi prenderanno il sopravvento in una saga senza fine, come quelle faide umane in cui tutti periscono.

Il MON 810 è stato l’unico mais OGM autorizzato nell’UE dal 1998, e alla luce degli effetti si suppone che bisognasse sin d’allora prendere misure più efficaci, per la valutazione e gestione dei rischi degli OGM.

Secondo Greenpeace, il MON 810 è un rischio evidente per l’ambiente e per i sistemi agricoli, e non possiamo aspettare ogni volta di scoprire dopo quello che è stato combinato. Gli OGM sono un rischio inutile e inaccettabile, non offrono vantaggi significativi a nessuno se non alle aziende che li brevettano.

Per me l’OGM è da evitare, come si fa anche solo a pensare che la modifica del patrimonio genetico sia un vantaggio? L’essere umano non è in grado di comprendere la reale portata delle proprie azioni, e di viverne gli effetti con consapevolezza, e allora cosa fa? Non trova di meglio che rilanciare con tutta la sua ignoranza modificando la vita di cui fa parte, ritenendo che non ci siano rischi ma solo vantaggi… ma daiiiii!

Il mio parere è che siamo davanti a forze aliene a questo pianeta, visto che siamo così presuntuosi ed arroganti da voler imbrigliare la vita. Se non è malvagità questa come la vogliamo chiamare?

Questo pianeta potrebbe sfamare tutti i suoi abitanti così com’è senza metterci mano… dell’uomo, ben supportato da forze alienanti. La Monsanto desidera il monopolio, a scapito dei contadini ormai divenuti fuorilegge, visto che dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere.

Rimaniamo umani, accettando che la natura ci faccia da Madre, questa è la Vita, no di certo gli OGM.

 

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