Alimentazione & Stile di vita

Siamo quello che mangiamo… ricordiamocelo qualche volta

1396124330-l-invasione-del-pomodoro-cineseStiamo vivendo un mondo illusorio che crediamo reale, forse ce ne siamo già accorti ma probabilmente non ci vogliamo credere ancora fino in fondo, nella speranza che non corrisponda al vero. Tutto è ormai finto, una copia venuta male e posta nel luogo in cui era presente l’originale prima del furto.

L’essere umano sta distruggendo questo pianeta con l’aiuto di forze aliene a questa umanità, non rendendosi conto di essere seduto su di un tesoro che invece di tenerselo stretto, lo va a rivendere ai compro oro alieni per ricavarne un piatto di lenticchie.

La terra è magica, e lo sapevo bene anche tempo fa, quando da monello seguivo le “evoluzioni” dell’aratro che la rivoltava annusandone l’odore che mi inebriava. Ditemi voi che cosa ci potrebbe essere di meglio per il sostentamento della vita, visto che basta far cadere “distrattamente” un seme per vedere spuntare la vita sotto forma di cibo per il corpo e lo spirito. Invece ci stiamo “scollando” dalle nostre origini, facendoci fregare come coglioni.

Il cibo, per esempio, ditemi voi che cosa ci vogliono far mangiare! Per fortuna qualcuno ancora resiste agli assalti delle legioni culinarie del cibo spazzatura, ma vuoi la fame, la crisi e le vessazioni psicologiche qualche compagno umano tende a cadere nella rete aliena del cibo di pessima qualità ben plasticato.

Non bisogna arrendersi perché non è dignitoso ciò che vogliono propinarci, prendendo spunto da una intervista sul quotidiano la Repubblica del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Per vivere dobbiamo mangiare tutti, e anche se scadente non ne possiamo fare a meno, quindi perché non renderlo di bassissima qualità ad un costo intrigante, al fine di produrre un lauto guadagno da parte delle multinazionali che ingrassano di avidi profitti?

Eh sì, come dice Moncalvo, si producono fiumi di vino senza uva, montagne di formaggio senza latte, cioccolato senza cacao, tutto questo grazie ai trucchi di una alchimia alimentare… prima si cercava di trasformare il piombo in oro, ma ora si esagera perché ciò che ci propinano è l’esatto contrario.

Vogliamo poi parlare del pomodoro cinese, 29 milioni di chili di concentrato che arriva senza etichetta, mentre altri 58 milioni arrivano dagli Stati Uniti? Parliamone perché il cibo low cost è già una certezza, con il rischio evidente di una gara al continuo ribasso, dove a farne le spese è l’umanità.

Pur di abbassare i costi il cibo arriva dai luoghi più improponibili, senza controlli, con una etichettatura assente o facilmente modificabile. Per quanto mi riguarda attualmente non mangio carne, ma ricordo ancora come veniva allevato il maiale, quasi come uno di famiglia, e con quale cura mio padre curava le cosce sino a farle divenire prosciutti.

Ora il 70% dei maiali arrivano dall’estero, per esempio dalla Germania, dove costano meno perché è consentito l’uso di antibiotici e vaccinazioni qui non ammesse… tanto poi per mettere un made in Italy non sarà certo un problema insormontabile.

Temiamo tanto chi vuole intrufolarsi a casa nostra per derubarci, per poi lasciare che all’interno del nostro corpo possa entrare immondizia di vario genere senza colpo ferire. Suvvia, un po’ più di coerenza non guasterebbe.

Non compriamo il cibo per abitudine, magari richiamati solamente dal prezzo, ma cerchiamo di ascoltarlo percependo l’energia che emana… e se riusciremo a fare silenzio potremo anche “udirlo” mentre, in un rigurgito di fierezza, ci dirà di andare oltre… magari molto oltre, in un altro luogo dove ci sia un po’ più amore per la vita.

Siamo quello che mangiamo… ricordiamocelo qualche volta.

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