Alimentazione & Stile di vita

Mangiare insetti non è umano

PrimaSezVerdureMi colpisce il fatto che si parli, come se fosse la cosa più naturale del mondo, della possibilità di nutrirci di insetti. L’ho letto anche sul giornalino stampato per i soci della Coop, e la cosa mi ha stupito molto, rimanendo allibito del fatto che in bella vista vi sia una tabella con i valori proteici di locuste, cavallette, grilli, termiti e altro ancora.

Eh già, si prevede che nel 2050 saremo in 9 miliardi di umani che avranno la “pretesa” di mangiare tutti i giorni, bisogna correre ai ripari, quindi, “tutto fa brodo”, meglio non fare gli schizzinosi perché la fame è brutta, meglio abituarci ci dicono loro, continuando a martellarci sino allo sfinimento.

Intanto se questo pianeta non fosse stato rovinato dalle multinazionali, cavallette avide senza fondo, non ci sarebbe questo problema, visto che la Madre Terra, è in grado di soddisfare ogni essere umano e non solo. Non è stato sufficiente sino ad ora che depredassero ogni cosa, in questa corsa sfrenata nell’accaparrarsi ogni risorsa, in questo caso alimentare, modificandole geneticamente per creare molteplici effetti collaterali, perché, comunque vada, sarà per loro fonte di profitto? Evidentemente no, perché l’alieno è fatto così, o tutto o tutto.

Stanno spolpando questo pianeta riducendoci alla miseria e ci dicono che siamo troppi, quindi poche storie, meglio un insetto oggi che un po’ di lattuga domani. Ma questi sono alieni, e sono evidentemente già tra noi, perché non si spiega altrimenti questa politica, tesa a rendere naturale il fatto che ci si possa alimentare con gli insetti.

Che problema c’è? Ci sono già 2 miliardi di persone che usano insetti nella loro dieta, in Africa, America del sud e sud est asiatico, ci comunica il giornalino Coop… ah beh, allora siamo a posto, scusate tanto, perché di fronte ad una prova così inconfutabile mi arrendo. Il problema è che credono di aver a che fare con dei deficienti, e purtroppo ci trattano come tali.

Volete mettere? Per un chilogrammo di grilli occorrono 1,7 chilogrammi di mangime, mentre un bovino ne occorrono 10 di chilogrammi… la matematica non è un’opinione… e poi contengono più proteine, più grassi insaturi, sempre in rapporto agli animali, non producono gas serra, non hanno bisogno di acqua per gli allevamenti, e possono nutrirsi degli scarti e i rifiuti dei prodotti vegetali.

Eureka, ma non dimentichiamo qualcosa? Tipo il fatto che siamo quello che mangiamo? Beh io non voglio essere un insetto, e sarà anche per questo che ho scelto naturalmente di divenire vegetariano. E poi un sospetto ce l’ho, perché quando cominciano a proporti qualcosa, significa che in qualche modo lo stanno già propinando sotto mentite spoglie.

Intanto ci sono vari studi, in diversi paesi europei, per valutare questa “risorsa”, e le cose cominciano a muoversi, visto che catene della grande distribuzione in Francia, hanno già linee di prodotto a base di coleotteri, cavallette e altro. Siamo ancora in presenza di nicchie di mercato, ma un domani, dice sempre il giornalino, ci potremmo trovare a scegliere fra un gamberetto e una cavalletta… ma anche nessuno dei due dico io.

Il giornalino dice anche che gli insetti potrebbero essere utilizzati per produrre cibo e mangimi per gli animali, con costi inferiori agli attuali, insomma, sono veramente tenaci e quando si mettono in testa una cosa… non c’è che dire l’alieno una qualità ce l’ha, è tenace.

Chi mi dice che questo non stia già accadendo, così tanto per abituare l’essere umano al sapore delle termiti, fateci un pensiero, che a pensar male molto spesso ci prende, e con queste cavallette avide la percentuale si avvicina al 100%.

Rimaniamo umani che è meglio, a questo punto un vero atto rivoluzionario da compiere ogni giorno, perché ribadisco, siamo quello che mangiamo, e questo deve far riflettere.

In tempi di crisi bisogna accettare di tutto ci dicono, non si può andare tanto per il sottile, ma quello che vogliono sono solo dei consumatori passivi, senza possibilità di scegliere, immobili mentalmente ed emotivamente, fisicamente non gli conviene perché dobbiamo produrre energia, per alimentare questa specie di realtà virtuale simile a matrix, facendoci muovendoci per cose perlopiù inutili.

 

Per approfondire questo argomento vi rimando a questo articolo di Luca Tomberli

https://www.primapaginadiyvs.it/basta-cena-degli-orrori-apriamo-gli-occhi-2/

e al sito della FAO http://www.fao.org/docrep/018/i3253e/i3253e.pdf

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