Alimentazione & Stile di vita

Mark Zuckerberg vuole consentire agli under 13 di aprire un account su Facebook

facebook for kidsMark Zuckerberg e la sua creatura Facebook, sono sempre alla ricerca di nuova linfa vitale da succhiare. Complici le statistiche che indicano un calo di affezione da parte dei più giovani, i quali preferiscono altre piattaforme, l’azienda di Palo Alto in California, rilancia chiedendo l’autorizzazione ad aprire il social network anche a coloro che hanno meno di 13 anni, i quali potranno avere un  loro account, rassicurandoci comunque che occorrerà il consenso e la supervisione dei genitori. La notizia viene dal sito americano politico.com.

Non basta aver drogato generazioni di adolescenti con questo mezzo alieno all’umanità, ora bisogna infettare anche i bambini. Certamente le rassicurazioni non mancano, ok ti droghiamo ma è tutto sotto controllo e potrai smettere quando vuoi… ma non farli cominciare neanche non sarebbe la soluzione migliore?

Un po’ preoccupato lo sono, anche perché chi dovrebbe controllare magari è già alienato da questo strumento, visto che tra gli adulti vi è un costante aumento di utilizzatori finali di questo mezzo.

Non si contano i bambini che già possiedono cellulari e tablet, di conseguenza avere il consenso da parte dei genitori di utilizzare Facebook non dovrebbe essere un problema irrisolvibile. Se poi aggiungiamo che a controllare chi potrebbe drogarsi è qualcuno che a sua volta è drogato il cerchio a questo punto si chiude… controllato e controllore si annullano a vicenda e l’alieno si rilassa.

Il male cerca sempre di trovare un pertugio nel quale infilarsi, tedioso nel forzare continuamente situazioni perché possa mettere a dimora le sue reali intenzioni. Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni, e l’umanità bambina vede solo il gioco non riuscendo a cogliere i rischi che corre.

La semplicità non appartiene al male, infatti i genitori attraverso il profilo personale, dovrebbero dare il consenso ai loro under 13, in questo modo potranno guadagnare le facoltà di controllo, supervisionando le impostazioni della privacy o limitando i contenuti a cui possono accedere. Ma non sarebbe più semplice vietarlo?

Invece siamo davanti ad una escalation senza fine, visto che nell’indignazione generale delle famiglie, Facebook nell’autunno scorso ha tolto le barriere di protezione ai ragazzi tra i 13 e i 17 anni, consentendo loro di condividere stati e immagini con tutti, non più solo con gli amici.

C’è da inorridire nel consentire tutto questo, sappiamo bene quanto non sia facile accertarsi delle identità, le quali possono essere aggirate con falsi profili, situazioni create ad arte da chi vuole rapire le coscienze. I bambini e gli adolescenti sono ormai terra di conquista, evidentemente l’umanità deve essere modificata prima che sia troppo tardi, arrivando magari a creare loro un account su Facebook già al momento della nascita.

Mark Zuckerberg aveva già presentato domanda nel 2012 ma solamente nei giorni scorsi è stata resa pubblica. La speranza è che la Federal Trade Commission, un organismo che vigila sul rispetto del Children’s Online Privacy Protection Act bocci questa proposta, come sembra possa avvenire visto che in un caso analogo si è già espressa negativamente.

Anche se nelle ultime ore Facebook ha smentito questa notizia, la sensazione è che lo abbia fatto per non creare eccessiva contrapposizione vista l’indiscrezione che era trapelata, riconoscendo che i tempi non siano ancora maturi… si sa il male è sempre un po’ impulsivo.

La speranza è che i bambini, almeno in questo caso possano essere lasciati stare, se così non fosse potremo dire alle forze aliene di non dannarsi troppo e di conservare le risorse per altri progetti, visto che siamo perfettamente in grado di autodistruggerci, consegnando nelle loro mani la vita del pianeta terra.

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