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Migranti: in Bulgaria primo caso di profugo ucciso

migrantiUn migrante, proveniente dall’Afghanistan, è stato ucciso nel tentativo di passare dalla Turchia alla Bulgaria, l’episodio è avvenuto nella zona di Sredets. E’ la prima volta che vengono esplosi colpi d’arma da fuoco nei confronti di coloro che cercano di attraversare un confine dall’inizio di questa emergenza profughi che sta interessando l’Europa, lo riferisce il sito Sky News.

Non è chiara la dinamica dell’accaduto, ma in ogni caso siamo davanti ad un episodio molto grave, episodio che potrebbe ripetersi in futuro con maggiore frequenza se, come è lecito aspettarsi, questa crisi umanitaria monterà maggiormente. Siamo davanti ad una crisi senza precedenti, una malattia che fa percepire i primi sintomi, senza che ci sia un “medico” in grado di fornire una cura e gli anticorpi necessari per portarla a termine.

Un mondo che potrebbe vivere in armonia si trova a fare i conti con l’avidità di pochi. Un mondo che possiede risorse sufficienti da consentire ad ogni essere umano di vivere dignitosamente, ma che produce persone affamate e disperate, senza più nulla da perdere, che si mettono in cammino percependo la morte come il male minore viste le condizioni da cui cercano di sfuggire.

I migranti aumenteranno e quale sarà l’intervento scelto, sparargli? Le paure sono in grado di far emergere i peggiori istinti, vogliamo dunque dare la stura ad un senso di divisione imperante, oppure, nel momento in cui la malattia pare ancora circoscritta intervenire con cure adeguate che tengano conto del bene comune e della condivisione?

Bisogna rendersi conto che la Terra è un organo composto da tante cellule quanti sono gli esseri umani, naturalmente è indimostrabile, ma non avete la sensazione che possa corrispondere al vero? Pensiamo solo al nostro corpo e alle cellule in esso contenute, non trovate assurdo che le cellule si sparino fra di loro, per salvaguardare quelle “sane”. Non trovate assurdo che all’interno dello stesso organo non ci si possa accordare a beneficio di tutti?

Eppure non si trovano altre soluzioni se non alzare muri, anche se la storia ci insegna che sono fatti per essere abbattuti visto le conseguenze che sono in grado di generare. Qui siamo davanti ad una pentola a pressione senza che nessuno sia in grado e, soprattuto, desideri operare sul fuoco cercando diminuirlo. Anzi, pare proprio che si voglia alimentarlo, perseverando nella disumanità imperante sempre più aliena a questa umanità.

Le coscienze debbono cambiare, questa è la vera rivoluzione, senza questa condizione non esistono leggi o decreti in grado di modificare ciò che sembra ineluttabile, soprattutto in mancanza di un senso comune che vada nella direzione del Bello, del Buono e del Vero. Bisogna prima togliere le barriere dentro di noi, altrimenti è inutile andare a parlare di libertà nelle case altrui, bisogna togliere ciò che ancora impedisce l’espressione della nostra umanità nel senso più alto del termine.

Per fare questo bisogna conoscere debellando l’ignoranza e di conseguenza le paure. Senza questa condizione alzeremo istintivamente dei muri che andranno ad alimentare le forze che solo a parole vorremmo combattere, perché l’istinto parcellizza mentre l’intelletto discrimina. Abbiamo bisogno di andare oltre le nostre paure, scoprendo che sono le stesse di chi vogliamo combattere.

L’unione produce risanamento, la separazione malattia, non serve sapere altro, ora ci vogliamo le coscienze in grado di applicare questo… cominciamo a costruirle senza se e senza ma, ognuno dove la Vita lo ha collocato. Sarà un bel viaggio e sarà bello farlo insieme. Rimaniamo umani!

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