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Milioni di zanzare geneticamente modificate contro la febbre dengue in Brasile

220px-Aedes_aegypti_biting_humanLa dengue è una infezione virale che provoca febbre, vomito e talvolta emorragie, fino a causare la morte, dilagante in un centinaio di paesi nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo, che offrono un terreno ideale per le zanzare, vettori dell’epidemia.

Il Brasile sta vivendo una epidemia di dengue, con più di 1,4 milioni di casi confermati e 545 decessi solo nell’anno scorso, contro i 120mila casi nel 2008, secondo i dati della Pan American Health Organization. Anche in Europa, Italia compresa, a causa dell’aumento delle temperature sempre più tropicali, la dengue si sta espandendo.

La malattia è trasmessa da zanzare del genere Aedes, in particolar modo la specie aegypti, e al momento, nessun trattamento o vaccino specifico esiste per lottare contro la dengue. L’unico modo per proteggersi è la prevenzione ambientale con l’eliminazione dell’acqua stagnante, oppure l’uso di pesticidi a spruzzo, con notevoli rischi per la salute umana.

oxitec-largeIn questo contesto, la società britannica Oxitec, strettamente legata al gigante agrochimico Syngenta, ha sviluppato una linea di zanzare maschio Aedes aegypti modificata geneticamente, presentando una domanda di commercializzazione in Brasile nel luglio 2013.

Il 10 aprile, la Commissione Tecnica Nazionale sulla Biosicurezza, ha votato a favore del rilascio ambientale di queste zanzare modificate. Per divenire definitiva, questa autorizzazione dovrà essere ancora approvata dalla Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria.

downloadIl principio di questa manipolazione genetica, consiste in un nuovo gene introdotto nel DNA della zanzara per renderla dipendente dall’antibiotico tetraciclina. Senza questo farmaco, le zanzare geneticamente modificate non possono sopravvivere, portando così a distruggere le uova femminili, e tenere solo i maschi, i quali, non riuscendo a pungere non potranno essere vettori di dengue.

Queste zanzare maschili modificate, vengono poi rimesse in libertà in una quantità doppia rispetto a quella delle zanzare non modificate, per riprodursi con le femmine che non sono state geneticamente modificate. La prole delle zanzare, nel momento in cui trasportano il gene modificato, è privata dell’antibiotico, quindi ha poche possibilità di sopravvivenza.

Il risultato è stata una drastica riduzione della popolazione delle zanzare e di conseguenza anche dell’epidemia, attraverso una sperimentazione avvenuta nelle Isole Cayman nel 2009, in Malaysia nel 2010 e in Brasile nel 2011 e nel 2012.

Il problema è la mancanza di trasparenza, dovuto anche al fatto che non è stato fatto nessun studio indipendente. L’associazione Inf’OGM, in un suo comunicato, fa notare che non esiste nessun test di tossicità reso pubblico, il quale assicuri che essere morso o inghiottire una zanzara geneticamente modificata sia sicuro per l’uomo, gli animali domestici o selvatici.

Perché in realtà qualcosa sfugge sempre all’uomo, visto che il 3% di zanzare transgeniche sono in grado di sopravvivere in ogni caso, anche senza la presenza di tetraciclina, percentuale che aumenta sino al 15% in un ambiente inquinato, precisa ancora l’associazione Inf’OGM.

Un altro rischio, indicato dall’Agenzia Nazionale della Sorveglianza Sanitaria brasiliana, è che la diminuzione di questa zanzara, potrebbe promuovere l’aumento della zanzara tigre, anch’essa vettore del virus della dengue e della chikungunya.

La modifica genetica sembra essere la panacea di tutti i mali, ma l’essere umano è un po’ “pasticcione”, agendo come un apprendista stregone, incapace di controllare gli effetti, i quali gli sfuggiranno inevitabilmente di mano. La modalità è quella di risolvere un problema, per poi crearne di collaterali.

La sensazione è che la Oxitec, e di conseguenza la Syngenta, voglia ritagliarsi ulteriori fette di mercato, creando uno squilibrio ambientale, fino a sospingere un uso sempre maggiore di insetticidi e pesticidi.

Mi sembra strano che inghiottire o farsi pungere da una zanzara geneticamente modificata, non produca effetti anche nell’organo attaccato. L’intento è quello di creare una spirale senza fine che, comunque vada, porterà profitto alla multinazionale di turno.

Renderci dipendenti da tutto questo è il vero obiettivo, e per quanto mi riguarda, NO OGM sempre e comunque, perché concorre alla modifica del DNA anche nel genere umano… e se questo viene modificato, non saremo più in presenza di umanità, ma di un mondo alieno.

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