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I mondi paralleli esistono? La scienza inizia a pensarci seriamente

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Vi sono altri mondi parallelli. Ad affermarlo è il lavoro di un team di scienziati.  Secondo la formulazione matematica pubblicata su Physical Review X” possiamo contemporaneamente sorseggiare un caffè, e immergerci, in un altro spazio tempo, in un mare blu cristallino. Inoltre questi mondi paralleli si influenzano vicendevolmente e quindi l’azione che ne scaturisce è sempre la mediazione di più forze che concorrono a creare quello che viviamo. La teoria del multiuniverso risale al 1957, fu formulata daHugh Everett III, un geniale matematico della Princeton University, che inizialmente venne deriso dai propri colleghi.

Da cinquant’anni i fisici discutono sull’argomento tramite complessi studi matematici. Un team dell’University of California a Davis, e della Griffith University australiana ha formulato una teoria matematica che prevede l’esistenza di universi paralleli interagenti tra di loro. Secondo questi studi si può ipotizzare che ogni decisione crea un nuovo universo, ma al contempo ogni desiderio viene esaudito da una frazione di noi presente da qualche altra parte.

I concetti espressi possono sembrare i cardini necessari su cui dispiegare la trama di un film di fantascienza, invece rappresentano la possibilità di capire meglio la vita. Secondo l’antica saggezza la realtà è costituita dalla coesistenza di diversi piani, ognuno vibrante ad una diversa frequenza. Qualsiasi azione non si completa in un’unica dimensione ma si ripercuote su più piani. La conoscenza di tutto ciò potrebbe aprire delle nuove modalità di cura. Riconoscere la correlazione tra il sintomo fisico ed il clima emotivo e mentale individuale potrebbe divenire la nuova frontiera della medicina e la fisica quantistica sembra contemplare i presupposti per illuminare il mondo della coscienza occidentale. E’ innegabile che si fatica ad abbandonare quella visione meccanica e materialistica che ha caratterizzato le ultime tappe dell’evoluzione umana, ma i tempi sembrano maturi. Uno dei pilastri del pensiero indiano si basa sulla necessità della realizzazione individuale che passa dall’integrazione tra pensiero, desiderio e ciò che viene vissuto.

Pur vivendo in un mondo globalizzato, superficiale e tendente all’egemonia culturale, le luci provenienti dalla tradizione orientale ed occidentale continuano a toccare i cuori di molti. L’oriente e l’occidente sembrano destinati a riunirsi lungo la via della vera conoscenza. Nonostante alcuni possano essere in disaccordo con questa visione, in un qualche spazio del loro essere vi è un desiderio di unità e di pace, che comunque da qualche parte, prima o poi non mancherà di fiorire in un’ azione tale che riunirà tutti gli universi possibili.

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