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La Monsanto, l’Arpa e i politici dormono sonni tranquilli. E noi?

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Il grido di protesta lanciato, il 27 marzo, da Prima Pagina di YVS sui campi di erba rossa è stato rilanciato dal Tirreno il 30 marzo. La testata giornalistica locale ,presa nota della preoccupazione di alcuni cittadini di Pontedera, ha scritto un articolo sul fenomeno dei campi rossi. Come da noi anticipato, il pezzo del Tirreno ha individuato nel diserbante glisofate  il colpevole di tale misfatto.

Una domanda sorge spontanea: la fievole “grancassa” mediatica può aver risvegliato l’Arpa dai suoi sonni onirici? L’agenzia dell’ambiente, da quando è stata istituita negli anni novanta, descrive un’Italia diversa da quella che vedono gli italiani. Magari dal giorno della sua costituzione sta sognando un mondo ideale ? I problemi dell’Italia risultano sempre essere sono molto circoscritti e sempre causati da pesci piccoli. In sostanza in ambito ambientale va tutto bene o quasi.

Vi ricordate qualcuno che abbia messo con le spalle al muro qualche multinazionale? Eppure in Italia, da diversi anni, è in opera una distruzione sistematica dell’ambiente. Qualche politico ha mai cercato di sfruttare al meglio le risorse dell’Arpa per garantire la salute dei cittadini?  L’aria è irrespirabile dappertutto. L’acqua che arriva dagli acquedotti è piena di sostanze tossiche. Come se non bastasse i campi sono divenuti degli scrigni per rifiuti e pesticidi. Due verbi descrivono le operazioni svolte nel terreno coltivabile: sotterrare e diserbare. Per non parlare dell’inquinamento acustico che, paradossalmente, imperversa nel silenzio generale. Infine terminiamo questo elenco indicando nell’ inquinamento elettromagnetico un altro importante problema che attanaglia le nostre vite.

Dormire è bello, e se non bastasse è una attività fisiologica fondamentale per la salute. Per questo, quando ho visto l’articolo del Tirreno contro il glisofate, mi sono preoccupato. Vuoi vedere che l’Arpa si sveglia? Qualche giorno dopo l’Arpat tramite il suo sito ha notificato: “Il personale ARPAT ha quindi contattato la ASL11 competente per territorio, che non era ancora a conoscenza dell’evento. A tale proposito i tecnici ASL addetti al settore fitosanitario hanno ipotizzato, in considerazione di analoghi eventi verificatisi negli anni precedenti l’impiego di diserbo avente come principio attivo glifosate, agente chimico che sebbene il suo uso sia diffuso in agricoltura, si consiglia di utilizzare il meno possibile. Il diserbo attualmente  è in libera vendita ed è prevista la sola comunicazione preventiva agli enti competenti (Comune ed ASL), secondo il principio del silenzio-assenso. I tecnici ASL verificheranno se tale comunicazione da parte della azienda interessata è regolarmente avvenuta, inoltre provvederanno a diffondere un comunicato stampa di tipo informativo ricalcando quello già emesso due anni fa per lo stesso problema.

Capite cosa ha fatto l’Agenzia dell’ambiente per salvaguardare la nostra salute? Una telefonata. Con una sola chiamata telefonica l’Agenzia ha risolto il problema. Potrebbe essere del materiale per lo show di Crozza. Incredibile? Eppure è così! Quindi possiamo stare tranquilli, è ufficiale chi dovrebbe occuparsi dell’ambiente sta continuando a dormire. Sta ancora sognando un mondo pieno di canditi, quando raccomanda di utilizzare il meno possibile il glisofate.

ARPA è l’acronimo di Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Queste agenzie sono state istituite a seguito del referendum del 1993. In quell’anno il popolo italiano votò per togliere le competenze ambientali sulla vigilanza e il controllo locali all’ASL, e per trasferirle ad un soggetto specifico. I politici, per stare tranquilli, dopo aver creato l’Arpa l’hanno subito addormentata con una ninna nanna i cui effetti ipnotici perdurano in entrambi ancora oggi.

Come è possibile, che nessuno effettui dei controlli mirati, e meticolosi, sulle sostanze rilasciate nel terreno dalle ricorrenti scie chimiche, che appaiono in cielo a tutte le ore? Tanti cittadini hanno consegnato all’Arpa dei campioni di filamenti caduti dal cielo e raccolti nell’ ambiente. La risposta è stata sconcertante. Per l’Agenzia quei filamenti lunghi diversi centimetri, sono stati prodotti dai ragni volanti. Cavolo in Italia deve abitare spiderman, forse è lui a riempire il bel paese di finte ragnatele. A onore del vero alcuni cittadini hanno fatto analizzare a loro spese quei filamenti e i risultati sono sempre stati univoci: si tratta di filamenti polimerici e fibre biocompatibili.

Comunque non diciamolo all’Arpa che potrebbe svegliarsi. Si diventa nervosi quando il sonno viene interrotto. Lo stesso dicasi per le multinazionali e i politici. Vero Renzi? Dopo una pacifica manifestazione di protesta presso una sede regionale dell’Arpa, documentata dalla Nazione,  per le mancate indagini degli effetti delle scie chimiche sull’ ambiente, i vertici non la presero bene. Infatti tramite il loro sito minacciarono che se qualcuno avesse  proseguito nella protesta, avrebbero agito per vie legali.  Politici e istituzioni sembrano dormire sonni tranquilli. Non ci sono alternative, per prendere in mano il nostro domani siamo chiamati a risvegliarci al più presto.

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