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Non bastava Facebook, anche OKCupid fa esperimenti sugli iscritti

Chi non vorrebbe incontrare l’anima gemella? E se una volta ci si conosceva al parco o in discoteca, oggi si può fare anche online, basta iscriversi ad un sito di dating.

OKCupid è uno di quei siti di incontri che offre questa possibilità; con 30 milioni di utenti attivi e circa un milione di log al giorno, la pagina in questione si pone fra le agenzie di cuori solitari più famose al mondo.

Di certo l’amore è un tema delicato, come del resto dovrebbe essere privato e delicato ogni dato, e ogni informazione personale che immettiamo in rete; purtroppo però non tutti la pensano così, infatti anche questa volta, come accaduto non troppo tempo fa su Facebook, sono stati condotti esperimenti (ben 3) sugli utenti di OKCupid, che fra un amoreggiare qua e la sono rimasti del tutto ignari della cosa.

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La sperimentazione è stata condotta manipolando gli algoritmi: nel primo caso le foto degli utenti sono state oscurate per verificare quanto possano influenzare nelle scelte di un eventuale interesse, nel secondo sono stati nascosti i profili per capire quanto le informazioni date siano decisive sul tasso di compatibilità, mentre nel terzo ed ultimo esperimento, è stato manipolato il risultato del match così da stabilire quanto le scelte della tecnologia possano influenzare quelle umane.

Christian Rudder, cofondatore di OKCupid, ha rivendicato senza problemi la responsabilità della cosa:” Sono il primo ad ammetterlo, abbiamo condotto esperimenti sugli esseri umani”. Oplà, pare che non gli importi nulla dell’opinione altrui, anche di quelli che potrebbero non gradire tanta attenzione da parte di questo simpatico Cupido digitale, ma d’altronde non è casa nostra, è casa sua, vatti tu a lamentare adesso..

Che dire se non bravi! Ben fatto! Cari gestori del supermarket delle anime gemelle, ora avete un po di dati in più, e le cavie ringraziano, e poi, anche se non si sono accorti di nulla, non hanno dovuto correre nemmeno troppo sulla ruota panoramica dell’amore. Un piccolo prezzo per un profilo on line.

A parte i toni sarcasticamente caustici, questo ennesimo episodio non può che stimolare un po più di responsabilità in chi si addentra con sicurezza in piattaforme e social. E visto che, come diceva qualcuno l’ottimismo è il sale della vita, speriamo che azioni inqualificabili come quella condotta da OKCupid, mettano in guardia sempre più persone dal pericolo di ritenere la vita on line simile e veritiera come la realtà fisica, ma soprattutto pongano l’accento sulla possibilità di dover pagare il prezzo di diventare una cavia ogni volta che usiamo internet a cuor leggero, come se fosse un gioco.

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