Non possiamo continuare a farci prendere per il naso

Prunus-aviumL’olfatto è molto importante, e gli odori, legati in particolare al mondo astrale, penetrano nelle pieghe della nostra coscienza, scardinando porte e facendo emergere richiami del passato attraverso le emozioni. Che la pubblicità ed il marketing ci prendessero per il naso, il sospetto ce lo avevamo, ma forse non fino a questo punto.

L’uso dei profumi in ambito commerciale si sta espandendo sempre più, ed associare ai punti vendita degli odori sta diventando un’abitudine consolidata. In gergo si chiama sensory branding, che si può tradurre come il convincere i consumatori a spendere di più dopo aver inalato le fragranze dei profumi.

Gli scienziati che hanno sviluppato questa tecnica, la chiamano neuromarketing, ed il fatto che il primo dei sensi sviluppato dai nostri antenati, quando ancora vivevano nelle caverne, sia stato proprio l’olfatto qualcosa vorrà dire, visto che può suscitare impulsi molto forti. Il metodo viene ritenuto sicuro visto il successo dell’azienda ScentAir, una azienda che produce bombolette di odori in Gran Bretagna, creati per far crescere le vendite.

Prendendo spunto da un articolo presente sul cartaceo di Repubblica trovo informazioni interessanti riguardo gli odori, i quali seguono una loro logica. Sappiamo bene quanto faccia venire l’acquolina in bocca un aroma di pane o biscotti, appena sfornati. Questo profumo, naturale al primo mattino, tenderà a svanire durante la giornata, ma ecco pronta la soluzione, il panettiere o pasticciere che sia, userà la bomboletta spray e il gioco è fatto.

Vado a dare una occhiata al sito web di questa azienda, e si evince che la parola “aggiungi” è molto importante. Infatti non vanno bene gli odori naturali, ma vi è necessità di idealizzarli, permettendo loro di imbrigliarci la coscienza generando un maggiore consumo di prodotti. Infatti, sempre per la ScentAir, bisogna aggiungere più energia al proprio fitness, accoglienza alla propria abitazione, entusiasmo al proprio evento.

Ditemi voi, ma esiste ancora qualcosa di naturale in questo mondo ormai artefatto? Ma noi umani, siamo proprio così coglioni che ci prendono continuamente per il naso, che ci basta una spruzzata di una particolare fragranza per farci acquistare qualcosa di cui non avevamo probabilmente così bisogno? Evidentemente si, perché sta accadendo.

Siamo immersi continuamente in frequenze che producono messaggi subliminali. Mantenere la propria coscienza stabile e presente è ormai diventata una prova pressoché impossibile. Stimoli da ogni dove, fragranze, suoni, simboli presenti nelle immagini più disparate… ma non ci viene il sospetto che l’umanità sia un ostacolo per chi voglia impadronirsene.

L’essere umano ormai possiede un codice a barre, avremmo detto una volta, anche perché tutte quelle nano particelle che assimiliamo in vario modo, fanno sì che il nostro DNA si stia modificando, riempiendoci di microchip con lo scopo di essere continuamente scansionabili.  Stiamo diventando sempre più macchine, e sempre più carenti nella nostra capacità di discriminare.

La televisione è veicolo di roba demoniaca, i telefonini ci cuociono il cervello, e le frequenze elettromagnetiche nelle quali siamo continuamente immersi ci rosolano. Tutta roba che ci devitalizza e, accomunata a tutto ciò che assimiliamo con l’aria e il cibo, stiamo ormai diventati delle amebe che trovano sempre maggiore difficoltà a reagire.

Guardiamoci attorno e ascoltiamoci cercando di percepire il nostro rapporto con le emozioni. Non sembra anche a voi che sia in atto una operazione che tenda a spegnerle? E se qualcuno o qualcosa trova interesse in questo, non è che vuole propinarci un filtro, attraverso il quale percepire le emozioni illudendoci che siano le nostre? Quante volte abbiamo acquistato qualcosa perché ci procurava una emozione? Allora significa che ci stanno modificando anche a livello neurologico così che saremo attratti da ciò che compenserà le nostre emozioni.

In questo modo, come riportato dall’articolo di Repubblica, dopo varie prove, sappiamo che il profumo di vaniglia fa vendere più lingerie, mentre quello di mogano ottiene un risultato analogo per l’abbigliamento maschile classico. Altro trucco è quello legato al caffè liofilizzato che fa poco odore. Anche in questo caso problema risolto, infatti quando si apre il coperchio di certe marche il profumo è sempre intenso, naturalmente creato artificialmente per soddisfare il consumatore.

Avete notato anche un aumento del gioco d’azzardo? Ciò avviene ciclicamente nei momenti di crisi, ma forse è a causa anche di una particolare fragranza, visto che a Las Vegas, dove il gioco d’azzardo è sovrano, i giocatori spendono il 45% in più se le sale odorano di violette.

Naturalmente si possono riprodurre anche odori sgradevoli, ed un mercato importante è quello militare. I soldati di Sua Maestà avranno pure il diritto di allenarsi per poi potersi esibire negli scenari di guerra. Non possono fare brutta figura, meglio che si abituino all’odore dei cadaveri in decomposizione. Ma come siamo messi! Stiamo svendendo questo pianeta per un piatto di lenticchie.

L’elenco è infinito, anche perché ScentAir produce 4 miliardi di percezioni durevoli nel tempo. Visto l’impegno profuso in questa operazione stiamo pur certi che aziende come questa hanno il loro tornaconto, a scapito di chi ve lo lascio immaginare.

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