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Obesità dei bambini, un’altra “eccellenza” italiana

obesità-infantileL’obesità infantile è un problema che pone l’Italia ai primi posti in Europa, con il 20,9% di bambini in sovrappeso e il 9,8 da considerare obeso. Lo comunica il ministero della Salute presentando la relazione annuale del sistema di Sorveglianza nazionale Okkio alla Salute, che si occupa di monitorare i problemi di peso dei minori.

Queste cifre non stupiscono di certo, visto che ormai i bambini vivono come polli d’allevamento, incapaci di sottrarsi a tutto quanto concorre affinché siano portati all’ingrasso.  D’altra parte, tutto ciò che viene proposto loro attraverso la pubblicità e non solo, vuole che le cose vadano in questa direzione… vuoi vedere che tutto questo non è casuale?

Secondo me non lo è, altrimenti ci sarebbe una maggiore cura nei confronti dei bambini, invece, aldilà delle solite parole di facciata, sono costantemente smentite, lasciando sul piatto l’evidenza dei fatti, i quali, concorrono a creare adulti con dei problemi fisici, emotivi, e perché no, anche mentali.

Manca una educazione alimentare, e quello che ingurgitano, molto spesso, non lo si può neanche definire cibo, producendo uno stile di vita che, a lungo andare, creerà problematiche croniche, una specie di bancomat per le multinazionali del farmaco che se ne infischiano della salute di cui non sanno cosa farsene altrimenti perderebbero i loro clienti.

I bambini sono sempre più spinti ad aderire a modelli beceri, costretti a vivere in un clima sempre meno accogliente. Il cibo spazzatura, i disordini alimentari che non comprendono frutta e verdura, le bevande gassate e zuccherate, la mancanza di moto, sono alcuni degli elementi che concorrono a creare sovrappeso e obesità tra i bambini.

A tutto questo aggiungerei la cupezza di un mondo sempre più triste che li porta ad isolarsi sempre più, cercando nei surrogati, come per esempio la tecnologia di cui dispongono sin dalla più tenera età, l’illusione di trovare nella realtà virtuale, la possibilità di modificare la realtà quotidiana che, molto spesso, non li soddisfa.

Vedo bambini tristi e annoiati, bambini che molto stesso paiono trasparenti e inascoltati, forse è anche per questo che ingrassano, semplicemente perché qualcuno li noti e presti loro quelle attenzioni di cui hanno bisogno, perché non esiste un bambino che possa essere annoiato se fosse anche minimamente stimolato nella sua capacità creativa.

Questo è il mio parere, certamente non quello di un “esperto”, che emerge come una sensazione e forse qualcosa di più. I bambini cercano di sopperire al loro disagio, indossando ulteriori corazze che possano proteggerli in questo mondo che li ritiene solo consumatori o veicoli per il consumo degli adulti.

In ogni caso il problema resta, e i bambini che vengono lasciati in balia di schermi di ogni genere tenderanno ad assorbire di tutto senza filtri adeguati, compresi i cibi che saranno ingurgitati in maniera compulsiva, perché è questo che vogliono, farli agire con automatismi, impedendo loro di sfuggire agli schemi creati appositamente.

I bambini sono un bene prezioso, e in un mondo dove la vitalità sta svanendo sempre più, essi rappresentano un pericolo che deve essere inibito, qualcosa di fastidioso che deve essere nutrito con elementi che, a poco a poco, li renderà adulti in miniatura, una assicurazione sulla vita per foraggiare coloro che desiderano trarre profitto dalla loro insoddisfazione, fisica, emotiva e mentale.

 

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