Papa Francesco compie un anno

Pope_Francis_in_March_2013È passato un anno dalla elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio e che cosa è cambiato? Nulla! Certamente è una persona affabile e disponibile, ma credo che sia una maschera che getta fumo negli occhi e nel cuore di chi ascolta. Vogliamo parlare del nome? Il nostro “amato” papa ha cavato dal cilindro un nome perfetto per i tempi che stiamo vivendo, infatti Francesco rimanda alla povertà, una bella operazione di marketing non c’è che dire. Eh già ci dobbiamo abituare, i tempi sono grami e quelli futuri non promettono rosee prospettive, ma possono essere comunque fonte di guadagno spirituale da utilizzare a proprio uso e consumo, vero Jorge Mario, il quale secondo me è anche espressione di una povertà di spirito.

Favorito da un piano tariffario sicuramente agevolato, telefona a chiunque ed è vicino ad ognuno mettendo tutti nelle sue preghiere. Come sente la sofferenza lui non la sente nessuno, ma quanto è buono questo papa e quanto vuole essere piacione. Per quanto mi riguarda da un siffatto pastore mi viene da allontanarmi, perché percepisco il suo essere mellifluo, un tentativo di imbrigliare le coscienze. Le parole servono a poco ed occorre concretezza e non la vedremo certo da questa chiesa, i cui tempi sono sempre asincroni rispetto all’evidenza dei fatti.

Questo papa parla di povertà, e poi ci pensate, si porta la borsa da solo ma questo è rivoluzionario ed apre scenari tutti nuovi per la predicazione del Vangelo. Inoltre usa auto di piccola cilindrata, scarpe comprate in saldo, dorme in luoghi dimessi e via discorrendo. E tutti a gridare al miracolo di un papa finalmente umano, ma che a me appare alieno e distante dall’umanità che vorrebbe manifestare. L’umanità è difficile da riprodurre fedelmente, se è carente il principio Cristico nel cuore, aspetto che il comportarsi da piacione non compensa.

Intanto la chiesa non molla nulla del suo potere, il quale, storicamente, diviene più assimilabile in tempi di crisi, inoltre necessita dell’ignoranza per potersi insinuare… e anche questo aspetto non manca di questi tempi. È notizia di questi giorni la creazione di un Ministero delle Finanze, richiesto esplicitamente da Papa Francesco, ma mi dico io, non bastava lo IOR, l’Istituto per le Opere di Religione per proteggere ed accrescere il patrimonio ecclesiastico. Lasciamo perdere che è meglio, ma cominciate con il mollare l’ICI o come diavolo si chiama in questo momento.

Non parlo di tutti coloro che cercano di seguire fedelmente la parola di Cristo, ai quali mi sento vicino nel cuore e nella pratica, mi riferisco ad una organizzazione dedita al furto e ai giochi di potere. Ma si vada leggere la vita di Francesco d’Assisi e, senza la pretesa di divenire come lui, almeno ci provi signor papa, così che le sue parole possano avere quello spessore che solo la carità cristiana può dare. Si spogli lei e la sua congrega delle ricchezze che avete depredato, basta con la chiesa piena di intrighi di palazzo.

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