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Per i “Puffi” della politica le auto blu non diminuiscono, anzi…

bride-and-groom-139456_1280La politica italiana ne racconta sempre tante di panzane, riuscendo ogni volta a trovare dei cavalli di “razza” in grado di mantenere alta questa ignobile tradizione. Pensavamo di aver raggiunto l’apice con Berlusconi, quasi certi che nessuno avrebbe potuto raggiungere l’intensità delle balle che ci ha propinato nel suo ventennale, invece la vita è in grado stupire, sempre e comunque, clonandosi continuamente in peggio.

Probabilmente, neanche Berlusconi ha mai pensato, neppure nei suoi più reconditi pensieri, che potesse trovare un suo doppione da implementare nel tessuto politico italiano, un doppione che diventasse il suo alter ego, in grado di portare la distruzione di questo paese un po’ più in là dove nessun uomo era mai giunto prima, come in una saga interstellare.

Ne racconta così tante Renzi che non si riesce a stargli dietro, ma deve essere una tattica per non dare punti di riferimento. Sembra proprio un piccolo ducetto, petto in fuori e lingua pronta, per forza, micca è stato messo lì per realizzare cose che vadano a beneficio del bene comune, anzi, esattamente il contrario, una specie di grande twittatore, visto che potrebbe essere incoronato come Re Twitta I°.

Vi ricordate quando promise la rottamazione delle auto blu, bene, Palazzo Chigi ha imposto il tetto di 5 auto pubbliche a tutte le amministrazione, ma dopo nove mesi dall’annuncio se ne contano ancora 15. I Ministeri dovrebbero averne 93, ma nei parchi auto se ne contano ancora 1.1153. Per finire, ciliegina sulla torta, nel 2014 lo Stato si è liberato di 4mila vetture vecchie, ma ne ha comprate 1.300 nuove, come riportato da ilfattoquotidiano.it.

La politica è avida per natura, altrimenti farebbe altro, vuole semplicemente entrare nel tessuto sociale, coglierne le possibilità per poi succhiarne la vitalità sotto forma interessi personali. La casta vive di privilegi da sbattere in faccia ai comuni mortali, e non se ne libererà mai volontariamente, perché sono parassiti che si nutrono di clientelismo, ammorbando la vita, e corrodendola dall’interno come una infezione.

Svegliamoci gente, non sarà la politica a risolvere i nostri problemi, basta con queste illusioni che delegano, bisogna che ognuno si assuma la propria responsabilità, costruendo nella propria vita il mondo che vorrebbe si manifestasse.

La vera rivoluzione è non violenta, basata sulla modificazione delle coscienze, altrimenti nulla cambierà, e dopo Re Twitta I°, ce ne sarà un altro che raccoglierà il testimone, espressione di forme di vita aliene a questa umanità.

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