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PERCHE’ UNA FIRMA A M3V?

Mi è veramente difficile tacere in questa situazione, vedendo riemergere il solito immobilismo, la solita rassegnazione e rinuncia.

Dopo un primo momento di manifesta opposizione ad una aggressione sanitaria a danno delle famiglie e dei bambini, che ci aveva fatto sperare in un risveglio delle coscienze e nella riappropriazione della dignità calpestata, pare che stia prevalendo nuovamente la sfiducia, il dubbio, la perplessità, tutto quel corollario così caro ed utile al potere, per poter continuare indisturbato a calpestare diritti.

Sono una nonna, candidata M3V nella provincia di Reggio Emilia e sono anche presidente dell’associazione Riprendiamoci il Pianeta e quindi attenta osservatrice da anni dei metodi, dei movimenti, delle strategie e delle scelte del sistema politico Italiano, Europeo, Mondiale; sistema sostanzialmente unito, solidale e compatto contro la libertà e i diritti dei popoli.

Da questo inspiegabile e dannoso sodalizio derivano le linee guida che ci opprimono nell’ambito sanitario, ambientale, economico, educativo e sociale e che i nostri politici, tutti nessuno escluso, divenuti dei passacarte, mettendoci la loro faccia e le loro menzogne, ci impongono e ci obbligano a rispettare.

Per dieci anni la mia associazione, come tante altre, ha combattuto in piazza, ha documentato, denunciato, divulgato lo scempio che si compie su di noi e sulla nostra storia, il tradimento dei principi della nostra Costituzione, di tutt’altra levatura culturale e morale, ma le leggi che ci vengono imposte resistono e si prosegue questa folle corsa verso la distruzione della nostra civiltà.

Qualcuno di noi ha deciso di dire “ Basta”! Se fuori non ci ascoltano, entriamo noi nella politica, ma con estrema soddisfazione di Burioni, pare che i più si siano riadagiati sul divano ad aspettare inevitabili tempi peggiori.

Se non incontriamo il sostegno di tutti coloro che si erano indignati ed erano scesi in piazza per difendere la salute dei loro bambini, non entreremo nella politica Regionale e torneremo a lavorare nelle nostre associazioni, oasi felici, nicchie di alta levatura culturale e morale, ma isolate e lontane dall’atmosfera che circola nella società civile, quella in cui dobbiamo necessariamente vivere.

Ma se trovassimo abbastanza persone disposte ad andare a firmare la nostra lista, cosa si possono aspettare da noi questi eventuali valorosi e generosi cittadini?

Sembra che non vadano a firmare proprio perché convinti che ci si possa aspettare ben poco.

E noi che cosa promettiamo?

Siamo consapevoli che la iniziale marginalità del movimento può permetterci di essere solo un argine per la deriva, ma vorremmo pregare tutti coloro che speriamo non abbiano smesso anche di leggere, che nell’ambito sanitario “arginare” può voler dire ostacolare che l’obbligo vaccinale venga felicemente esteso a tante altre classi sociali (professionisti, pensionati) come già si ventila di fare. Arginare la guerra alle medicine alternative, significa difendere i medici che scoprono, studiano e propongono percorsi curativi differenti dalla medicina allopatica e permettere loro di poterci continuare a curare.

Arginare la super consolidata mentalità PD Emiliana, potrebbe voler dire impedire che si consolidi sempre di più in Regione quell’ideologia in virtù della quale lo Stato e i Servizi valgono di più della famiglia, per cui si può arrivare ad obbligare i genitori ad iscrivere i bambini ai nidi appena nati, come sostiene il governatore PD Bonaccini, o si possono portare via i bambini alle famiglie in difficoltà senza troppi problemi, perché culturalmente convinti che lo Stato ne abbia il diritto.

Il PD emiliano ha “l’obbligo” facile e “i servizi più belli del mondo” “le eccellenze”, che non si rendono più conto di essere sostenute da propaganda e non da scienza e ancora meno da coscienza, possono eccedere appunto, proprio perché considerate “eccellenze”!!

Arginare questa mentalità vuole dire riavvicinare la politica ai bisogni della gente e non all’illusione del potere.

Arginare nell’ambito educativo può significare nei prossimi anni osservare con attenzione l’imposizione dell’ideologia Gender nelle scuole e proteggere i bambini dagli abusi intellettuali che questa deriva comporterà sicuramente.

Arginare nella politica ambientale, può voler dire orientare le leggi regionali all’applicazione del principio di precauzione, piuttosto che all’uso indiscriminato e acritico della tecnologia altamente invasiva che continuano ad imporre senza studi e senza sicurezza di innocuità, quali il 5G, inceneritori, trivellazioni e quant’altro, pericolose sul piano della salute e della incolumità ambientale.

Un argine è poca cosa all’inizio e deve poi sempre essere consolidato, ma senza argine si va a ruota libera e si sbatte di qua e di là per ogni dove.

Un altro motivo per cui non si firma è perché M3V viene considerato come un partito monotematico e quindi politicamente inefficiente.

La Verità, che noi abbiamo inserito nel simbolo del partito, è un’altra. Non siamo noi i politici monotematici, ma lo sono di sicuro tutte le forze politiche presenti nelle Istituzioni nazionali e regionali.

Lo sono tutti, tutti gli altri, tranne noi!! E non è un paradosso.

In uno dei tanti convegni sul problema delle politiche sociali dell’Emilia Romagna, scoppiato dopo le denunce dei fatti di Bibbiano, un assistente, che aveva lavorato in quell’ambito per un certo periodo, raccontava di essersi licenziato, dopo aver sentito le parole di un dirigente che di fronte ad un progetto di recupero che lui stava presentando, ha risposto “ Dobbiamo fare cassa, altro che assistenza!!”

Dobbiamo fare cassa” è il monotema di tutte le forze politiche, qualunque sia l’ambito che viene preso in considerazione.

“ Vaccinazioni” importanti per prevenire le malattie e bla…bla…bla! Al di là di qualunque giustificazione, il vero motivo è “ dobbiamo fare cassa!”

E per la cassa va bene anche obbligare una sperimentazione sulla pelle dei bambini appena nati.

Ospedali per curare gli ammalati? No “aziende ospedaliere” perché soprattutto “dobbiamo fare cassa

Questa è la mentalità, altrimenti che bisogno c’era di chiamarle aziende?

Asili nido con scarsa partecipazione, non nasce più nessuno, allarme sociale

dobbiamo fare cassa” rendiamoli obbligatori.

Famiglie in difficoltà? Aiutiamo le famiglie, no, portiamo i bambini nelle case famiglie, perché soprattutto

dobbiamo fare cassa

Il profitto è l’ossessione dominante le Istituzioni, non c’è altro tema, altro argomento, altro interesse che la cassa!!!

Vorremmo spostare l’attenzione da questo incubo, vorremmo parlare d’altro: di vera salute, di vera guarigione, di benessere, di aria pulita, di rispetto della Vita, di tutta quella bellezza dell’esistenza che non dipende dalla “cassa”, forse dal cuore, dall’amore, dall’intelligenza e dalla volontà di volerla perseguire.

Sappiamo che non possiamo voltare pagina in un sol colpo, ma iniziamo a sollevare quell’angolo dietro il quale si nascondono tutte le potenzialità che non siamo più nemmeno in grado di immaginare, ma che siamo obbligati a riscoprire se vogliamo continuare ad esistere come umanità.

Questa la nostra promessa: essere aderenti al Vero e al rispetto per la Vita in ogni settore, in ogni scelta, in ogni iniziativa.

Se vi riesce di sognare e di sperare, vi prego andate a firmare e portate qualcuno con voi.

Non abbiamo la possibilità di attingere ad altre fonti, solo voi potete essere con noi gli autori di un inizio di vero cambiamento.

Magda Piacentini,

responsabile adesioni

Consiglio Nazionale M3V.

www.vaccinivogliamoverita.it

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