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Philip Rosedale ci riprova: second life sempre più reale

Second-lifeE’ un progetto tutto nuovo quello di Rosedale, l’ha chiamato High Fidelity, e sembra che gli scenari prodotti possano competere con quelli reali.

Alta fedeltà: basta avere un po di caschi, tute con sensori di movimento, network veloci, banda larga, visori oculus, telecamere 3d, google glass e chi più ne ha più ne metta, l’obiettivo è quello di avere un’altra vita, non proprio umana, sul web.

Il nuovo progetto è ancora in fase di lavorazione e per il momento non è stata fissata una data di consegna al pubblico, ma probabilmente sarà pronto entro il prossimo anno.

In una recente intervista pubblicata da Repubblica, Rosedale ha affermato che: “Le recenti evoluzioni tecniche renderanno possibile costruire nuovi mondi virtuali. In grado di competere
persino con la realtà. Degli universi interconnessi tra loro, grandi come la stessa Internet. Nelle versioni precedenti gestire l’ambiente elettronico circostante con un mouse e una tastiera era troppo difficile: un grosso problema per la maggior parte degli utenti”.

Questo è un progetto al quale Philip Rosedale sta lavorando da solo, infatti il nostro creatore di Universi virtuali nel 2013 ha abbandonato il board dell’azienda Linden Lab, che è di fatto il cuore del progetto iniziale, e che continua ad ospitare il primo universo parallelo creato da Rosedale.

I dati riferiti ai visitatori che hanno creato un alter ego virtuale parlano da soli: un milione di visite con una curva di crescita di almeno 400 mila nuove registrazioni ogni anno per un guadagno di circa 750 mila dollari.

Una prospettiva allettante, e lo sa bene la Commissione per i titoli e gli scambi degli Stati Uniti che nel 2013 ha concesso che High Fidelity ricevesse 2,4 milioni di dollari come finanziamento; oltre a questo, a sostenere l’impresa ci sono anche firme importanti come True Ventures, Linden Lab e Google Ventures.

Ma a sentire Philip, a quanto pare la Linden Lab non ha capito le potenzialità del prodotto, è per questo che Rosedale sta continuando a perfezionare l’universo virtuale dove i sogni e i desideri diventano realtà col minimo sforzo, tanto che per il fisico californiano, i mondi virtuali saranno del tutto simili a Pandora, che non è il famoso vaso di nostra suocera, ma l’universo immaginario del film Avatar, dove potremo provare l’ebbrezza di essere ciò che il nostro triplice se inferiore, ovvero quella parte di noi egoista, bambina e distruttiva vuole capricciosamente essere.

Tutto questo, per non correre il rischio di non alienare le persone, in tempo reale, infatti uno dei traguardi di High Fidelity sarà ridurre la latenza sui movimenti, cioè dal nostro, intubati con tuta piena di sensori, a quello sullo schermo; ma non solo, l’intero progetto è open source, così permetterà agli utenti di creare il loro mondo virtuale. High Fidelity fornirà agli utenti i servizi necessari che li aiuteranno a connettersi tra loro. Ed è anche disegnata per usare i computer di persone diverse.

Quindi cari insoddisfatti, se il panorama politico mondiale e lo stile di vita indotto dalle multinazionali del potere non vi è bastato per farvi inebetire completamente, ecco a voi la soluzione che stavate aspettando: un mondo perfetto perché creato da voi, una moneta virtuale, rischi come la criminalità, crack finanziari e sorveglianza della NSA, e un alter ego, una nuova identità, l’illusione di un’altro futuro, il tutto con una tuta e un visore.

Ma dico io, non potevate continuare a giocare a fare Mosè aprendo il vostro brodino di carne liofilizzato?! Invece nel vostro cervello galattico avete fatto carriera e ora giocate a fare le Divinità della situazione, dando a noi poveri mortali l’opportunità di essere ciò che vorremmo dandoci l’illusione di poter prendere la strada più breve; quella dove non si impara dagli errori, dove non si evolve in base ad una scelta vera, e ci volete togliere anche quella soddisfazione di poter dire: “Mi sono fatto da solo”.

Sfortunatamente per voi, la Vita è più forte e pareggia sempre i conti, quindi cari venditori di fumo attenzione, ciò che saremo o possiamo essere è già scritto in quell’universo straordinario dentro ognuno di noi, e non servono aggeggi tecnologici per verificarlo, solo il coraggio e l’amore di accettarci per quello che ora siamo.

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