La politica dei senza vergogna, l’impunità al potere

Giuseppe-Scopelliti-Medium-650x483Il 27 marzo scorso, il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti è stato condannato a 6 anni di carcere per abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, e bilanci truccati al comune di Reggio Calabria da lui guidato dal 2002 al 2010. Il tribunale lo ha dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.

A questo punto le dimissioni sono d’obbligo, e per qualche ora sembrava accadesse, invece no, al casinò della politica tutto è possibile, soprattutto quando ogni cosa sembra perduta, diviene l’occasione propizia per poter rilanciare senza vergogna. Cosa non si farebbe per il bene della Calabria e del paese intero, se non fare del “sacrificio” una ragione di vita?

Quindi perché aspettare un prefetto della Repubblica che gli notifichi la sospensione, meglio risorgere come un novello Lazzaro, e candidarsi alle elezioni europee, che si terranno il 24 e 25 maggio prossimo, nelle liste del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.images

In questo modo potrà esportare il “modello” Calabria, anche in Europa. Reggio Calabria è alla bancarotta ed è commissariata per mafia. Una regione devastata e che affonda nella miseria, a causa della peggiore classe dirigente dell’Occidente, come affermato dall’antropologo e scrittore, Francesco Mauro Minervino. Il giudizio di Minervino è che la Calabria sia il laboratorio politico di tutti i mali italiani.

Sono tempi nei quali il male sembra prevalere per la sua natura più evidente rispetto al bene. La Terra cerca di risanarsi, e nel farlo si adopera per espellere le sostanze nocive che le vengono inoculate continuamente. Tutto questo appare come una lotta impari che non ammette illusioni, ma vi invito a non essere passivi, e a vivere la “giusta” tensione, affinché le qualità insite nel genere umano possano emergere.

La politica con il suo marciume non ne è esente, e non passa giorno che vengano scoperti obbrobri ai danni della comunità, veri e propri crimini. Scopelliti ha speso milioni di euro per le estati reggine, mentre i servizi essenziali venivano meno gettando le persone nell’indigenza. Come vogliamo chiamare questo modo di agire se non crimini contro l’umanità?

Vi è molta rassegnazione nelle persone, frutto anche di tanti anni nei quali sono state orientate in vicoli ciechi, da cui ora hanno difficoltà a uscire. Manca la coesione e l’unità d’intenti. Ridiamo tutti ascoltando l’imitazione del senatore Antonio Razzi da parte di Crozza, ma rendiamoci conto che il famoso fuori onda: “fatti i cazzi tuoi” è l’unico programma politico promesso e pienamente rispettato… e purtroppo votato da milioni di italiani.

VergognaLa vergogna non esiste più, quel sentimento di colpa o di umiliante mortificazione, come riportato dal dizionario, è ormai un lontano ricordo. Verremo ricordati come la razza degli impuniti, cioè coloro che non sono soggetti a nessuna pena… se non la nostra nel vedere questi esseri “umani” intrisi di avidità, canale privilegiato per forze che di umano nulla possiedono.

E andiamo avanti al grido di: liberté, égalité, fraternité e soprattutto impunité, perché il punto più buio della notte è quello che precede l’alba, ed il male, da sempre, firma contratti a tempo determinato, venendo bollato quando meno se lo aspetta.

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Graziano Fornaciari
Load More In Politica

Check Also

Il pianeta Terra è sempre più devastato

Le foreste secche del Gran Chaco sono la ...

Cerca

Facebook