Processo Eternit, diritto e giustizia vanno in direzioni diverse

Eternit (Fonte foto: it.wikipedia.org)

Eternit (Fonte foto: it.wikipedia.org)

Oltre 2000 persone sono morte a causa dell’amianto respirato nelle fabbriche di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli, ma tutto questo potrebbe andare in prescrizione, quindi, nessun colpevole nel processo Eternit, visto che potrebbe essere annullata la condanna a 18 anni di carcere per l’unico imputato, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, cancellando la sentenza del 3 giugno 2013 della Corte d’appello di Torino.

A questo punto potrebbero non servire le indagini portate avanti dal procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, insieme ai pubblici ministeri Gianfranco Colace e Sara Panelli, giunte alla conclusione che i massimi vertici Eternit erano a conoscenza, almeno da 40 anni, che l’amianto provocava malattie letali. Per questo i giudici di primo e secondo grado avevano condannato l’Eternit, perché avrebbero scelto consapevolmente di proseguire nelle lavorazioni nocive.

La prescrizione non risponde a esigenze di giustizia ma ci sono momenti in cui diritto e giustizia vanno da parti opposte”, usa queste parole, il sostituto procuratore della Cassazione Francesco Mauro Iacoviello, davanti ai giudizi della Cassazione che dovranno emettere l’ultimo verdetto sul processo Eternit. Non importa se altri morti si aggiungeranno, visto che il tempo di incubazione della malattia è molto lungo, siamo fuori tempo massimo dice la legge, grazie per il vostro impegno, ma diritto e giustizia devono andare in direzioni opposte.

No, non è così che deve andare, diritto e giustizia devono andare nella stessa direzione, e tutto questo non può essere cancellato con un colpo di spugna, facendo morire una seconda volta tutte queste persone tenute all’oscuro del fatto che l’amianto è responsabile del mesotelioma pleurico, il tumore provocato dall’inalazione delle sue polveri. Possibile che l’essere umano debba scegliere sempre di più tra un lavoro pericoloso per la salute e il morire di fame? Possibile che la giustizia possa essere allungata a tal punto da giungere fuori tempo massimo, e non più in grado di essere applicata?

Ci vorrebbe umanità, ci vorrebbero delle scuse, ci vorrebbe un risarcimento, ci vorrebbe buon senso, ma questo è un mio parere, da parte dell’Eternit, così da scendere dal piedistallo, e tendere la mano a coloro che probabilmente hanno sfruttato negli anni, avendo avuto modo di accumulare negli anni, probabilmente, profitti lordi di iniquità. Invece siamo davanti a famiglie che da anni reclamano giustizia, e che non si fermeranno per il rispetto delle persone che continueranno a morire.

Voglio un mondo diverso, fatto di accoglienza e di pace, senza sfruttati e sfruttatori, un mondo dove il bene comune sia al di sopra di ogni cosa, un mondo nel quale l’umanità prevalga, senza che forze aliene si insinuino con la loro freddezza di morte che tende a separare ogni cosa, alimentando quell’avidità di chi agisce per distruggere invece di costruire.

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