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Una ragazza di Gaza imbraccia i libri e depone le armi… si può avere ancora fiducia nella pace

134624583-3f6f331f-5dfd-4e75-a564-062a5b029945No così non va, basta guerre, possibile che l’essere umano non abbia imparato nulla dalla storia, basterebbe guardarsi indietro un attimo per cogliere una linea di morte che deve essere interrotta subito, altrimenti genererà ulteriore distruzione, perché è evidente che si stia ramificando per rafforzarsi, unendo punti strategici come l’Ucraina, la Siria, l’Iraq e Israele, un quadrilatero sul quale forse disumane agiscono per fare leva per i loro intenti alieni a questa umanità.

Sono ormai 1100 i morti dall’inizio di questo ultimo, per ora, conflitto fra Israele e Palestina, nella notte ancora attacchi, ancora bambini fra le vittime, uccisi mentre erano in un parco giochi, e l’unica centrale elettrica della Striscia di Gaza in fiamme creando problemi facilmente immaginabili.

Ditemi voi quale ragione giustifica anche solo la morte di una persona, figurarsi quella di un bambino, il tutto suffragato da venditori di morte che, per i loro profitti, in apparenza si dichiarano tutti pacifisti, ma poi soffiano sul fuoco per vaporizzare ogni stilla residua di pace, avvallando vendite di armi e ponendosi a favore di uno o dell’altro… non esiste la ragione, esiste solo la Vita, sulla quale tutti devono convergere, altrimenti tutti periremo.

Mi sono venute le lacrime agli occhi nel vedere la foto di una ragazza a Gaza che cercava i libri nella sua casa ormai ridotta in macerie. Quanta forza e fierezza in questa ragazza, due occhi bellissimi che parlano di un mondo che verrà, un mondo migliore senza guerre e prevaricazioni, occhi che vengono da lontano e che sono proiettati nel futuro.

Quanta fiducia in questo sguardo, nessuna rassegnazione, ma solo la voglia di andare avanti, cercando di colmare l’ignoranza che restringe i confini della mente e del cuore, attraverso la lettura, alimentando la scintilla del proprio cuore, in modo tale che vada oltre gli automatismi che generano solo distruzione, oltre nel cogliere ciò che unisce senza se e senza ma.

Per risanare le ferite bisogna unire entrambi i lembi, entrambe le parti devono concorrere alla guarigione, altrimenti non se ne fa nulla e quella ferita dovrà essere riaperta per sentirsi suffragati nel dolore.

Questa ragazza mi ha dato la sensazione che una nuova generazione è possibile, una generazione che si guardi negli occhi, stanca di strapparsi vicendevolmente una coperta che sarà sempre corta, ma che unisca le proprie sofferenze per tramutarle in un bene comune, senza il quale non avremo speranza… mai!

Imbracciare dei libri invece di impugnare un’arma… il futuro di questa umanità dipende anche, e soprattutto da questo.

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