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Renzi vuole le Olimpiadi del 2024 a Roma… noi arrivare a fine mese!

blue-81847_1280Viene chiamata ancora politica ciò che dovrebbe prendersi cura della polis, e di conseguenza dei cittadini. Secondo me dovremmo cambiarle nome, magari chiamandola accozzaglia, perché lo dice il significato stesso della parola, il quale rimanda ad un insieme disordinato e disparato di persone o di cose, tanto per non calcare troppo la mano.

Sarebbe più onesto, invece di scendere in campo per il bene del paese, dire che ciò che si desidera è una accozzaglia, un insieme di persone a cui è stata consegnata la lista della spesa sulla quale potranno fare un po’ di cresta. Persone eterogenee, con annesse funzioni di illusionista e predatore di risorse. Invece no, ci dobbiamo sorbire anche la solfa che tutto questo avviene per il paese che amano, figuriamoci se invece di amarlo lo odiassero… meglio non pensarci.

Ritengo impossibile essere d’accordo con una qualsiasi fazione politica, avversari sulla carta ma in pratica alleati nell’assalto alla diligenza Italia, ma leggere di Matteo Salvini, che afferma che Matteo Renzi è un uomo pericoloso… beh di fronte all’evidenza… Si perché l’ex boy scout fiorentino ha annunciato una possibile candidatura della città di Roma per l’organizzazione delle Olimpiadi estive del 2024.

Una cosa buona aveva fatto Mario Monti, l’unica che io ricordi, quando fece ritirare nel 2012 la candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2020. Matteo Renzi invece rilancia, dice che due anni fa il paese era in piena crisi finanziaria, mentre ora si vede che la situazione è florida, punti di vista diversi, ma si sa, quest’uomo pericoloso è ottimista per natura.

A pensare male ci si prende, recita un antico adagio, se poi ci si rammenta con quanta gioia ci fu chi, intercettato al telefono, fece salti gioia venendo a conoscenza del terremoto che colpì L’Aquila, immaginiamo quante altre realtà potranno essere soddisfatte di questo “grande evento”, facendo semplicemente due conti dei profitti che potranno riempire le saccocce della malavita. Abbiamo avuto “fulgidi” esempi, all’interno dell’accozzaglia, sul come si possa reggere il gioco dei poteri forti facendo da palo, perché nulla possa turbare i “lavori” del parlamento.

Fumo negli occhi come sempre, enfasi nel prospettare le grandi possibilità che ne deriverebbero da una operazione di questo tipo, ma possiamo immaginare le vere intenzioni, visto che, su queste operazioni, loschi personaggi giungono come plantigradi che fiutano il miele.

Non basta quello che sta accadendo all’Expo 2015 a Milano, o stava accadendo, perché dopo la raffica di indagati ora tutto tace, d’altra parte i tempi stringono, non si può andare troppo per il sottile, mazzette o no, bisogna che il tutto vada in porto, per il bene e il buon nome del paese. Non basta tutta la sequela di grandi eventi che l’Italia ha ospitato lasciandosi alle spalle sprechi, cattedrali nel deserto e opere incompiute. Non basta…

Si vede che non basta, perché l’accozzaglia pensa in grande e il piccolo, si vede, non da quello sprone in grado di muovere il cemento. Roma, e non solo, avrebbe bisogno di ben altro, per esempio la Metro C che doveva essere ultimata nel 2000, oppure di servizi che funzionino. Basterebbe mettere insieme persone che abbiano veramente a cuore il bene comune per trovare facilmente centinaia di piccole/grandi opere in grado di soddisfare le esigenze della gente, prima di creare mostri di cui si perderà il controllo.

Questo paese sta andando a rotoli, e dopo 20 anni di ottimismo berlusconiano, di cui abbiamo visto i risultati, ora è il turno di Renzi… beh di ottimismo ne abbiamo avuto abbastanza, ora vogliamo gente seria che si tiri su le maniche, non solo per dare una immagine, ma per cominciare a lavorare veramente per il bene del paese.

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