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Rifiuti nei mari italiani: in ogni kmq ce ne sono 27

800px-PollutionSapore di mare italiano, gusto intenso e plastica per tutti, la nostra penisola è bagnata da acque inquinate e zeppe di rifiuti: 27 ogni kmq.

Dopo 87 ore di osservazione, e 1700 km percorsi in mare, la Goletta Verde di Legambiente ha rilevato la presenza di circa 700 rifiuti vicino alle coste, un rifiuto di plastica ogni 10 minuti.
La densità delle scorie cambia secondo le zone, le tratte dove la loro presenza è maggiore sono in prossimità della costa di Castellammare di Stabia.

Tra i nostri mari, quello peggiore è l’Adriatico con 27 rifiuti ogni kmq, nel mar Tirreno sono stati rilevati 26 rifiuti ogni kmq, mentre nel mar Ionio solo 7 rifiuti ogni kmq. Tendenzialmente parliamo di plastica, fra cui possiamo specificatamente annoverare: bottiglie di bevande e detergenti, buste, frammenti, resti di reti da pesca e cassette per contenere il pesce. Poi c’è il polistirolo, trovato in considerevole quantità ad ogni latitudine.

Riportando questi dati terribili, non ci si può esimere dal fare una seria riflessione sul tema del riciclo. In questa società colorata da pubblicità e packaging invitanti, ritroviamo la plastica ovunque, è talmente presente che non ci facciamo nemmeno più caso.

Il riciclo di questo materiale è un dovere, ma al di la delle campagne di sensibilizzazione e della responsabilizzazione dei cittadini che ne può derivare, servono norme stringenti sugli imballaggi plastici che ormai contengono il 90% dei prodotti, alimentari e non, che utilizziamo per vivere.

Questo materiale è abusato a tal punto da essere una vera e propria piaga per l’ambiente, basti pensare alle micro plastiche finite nei mare e nei fiumi, e che oltre a non essere più rimovibili stanno lentamente uccidendo la vita negli oceani.

Un mondo senza plastica, dove i materiali vengono riciclati ed usati con cura è possibile, lo dimostrano anche alcune esperienze non italiane di supermercati dove le merci vengono vendute sfuse; che strano pensare ad un mondo senza imballaggi plastici colorati vero?

Immaginarselo è forse difficile perché siamo abituati a giudicare le cose con superficialità, partendo dall’esteriorità senza guardare al contenuto, senza cercare la realtà dentro le cose che vediamo e che spesso compriamo per come si presentano nei loro involucri plastici.

Responsabilità e consapevolezza del problema sono il primo passo da fare, però servono leggi che limitino l’uso di imballaggi di plastica, ne va della salute del pianeta, quindi della nostra, e bisogna farlo in fretta, a meno che non ci piaccia l’dea di vivere in mondo fatto sempre di più di plastica.

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