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Il risultato delle scie chimiche dentro di noi

Scia_chimica05Ho sentito parlare di scie chimiche per la prima volta nel 2008, e non mi piacque per niente. Fu un collega a farmi notare che quell’effetto panna nel cielo non era normale e non insistette neanche così tanto per convincermi; ma io ho reagito molto male.

La questione scie chimiche, diventò per me in modo molto automatico un’argomento fastidioso, un qualcosa da negare in modo assoluto, quasi un tabù, e chi ne parlava, passava automaticamente ai miei occhi come uno svitato, una persona da deridere perché pericolosa, un nemico.

Andando avanti, mi è capitato sempre più spesso di non perdere occasione di partecipare a discussioni in cui provavo un intenso piacere nel trattare male chi sosteneva teorie del complotto, era come uno stato di grande senso di liberatoria superiorità, di appartenenza ad una parte buona che schiacciava una parte cattiva, e tutto in modo assolutamente automatico.

Ma devo anche riconoscere, che a differenza di moltissime persone in preda ad una vera e propria ossessione anti “sciachimichisti”, non ero certo un persecutore di “complottisti”, e ad una parte di me qualcosa non tornava.

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Sono da sempre, complice l’educazione che ho fortunatamente avuto, una persona abituata a pensare con la sua testa, non ho mai amato i capi popolo, ne chi si erge a indiscussa guida intellettuale, ma soprattutto, ho da sempre un grosso problema con i prepotenti, cosa che fin da bambino mi spingeva a prendere le difese di chi era emarginato e deriso, portandomi più volte a pagarne le conseguenze.

Non è facile conquistare la mia fiducia, ne convincermi di qualcosa, ma senza accorgermene ero parte di chi ogni giorno insulta e deride chi ha un pensiero diverso, e oltretutto senza uno straccio di prove sulla non esistenza di un disegno ben preciso sull’uso di sostanze rilasciate nei nostri bellissimi cieli.

Un bel giorno, in quel del mio divano, mentre leggevo comodamente stravaccato alcuni insulti sotto una foto senza didascalia che immortalava un cielo coperto da una marea lattiginosa, mi sono semplicemente reso conto che mi stavo incazzando, che nel farlo mi sentivo soddisfatto, che avevo una voglia non meglio giustificata di sfottere il fotografo con rabbia, che la cosa mi avrebbe profondamente soddisfatto, e che quella reazione assomigliava tanto al modo di fare di Giovannino, il bambino obeso, forzuto e arrogante che al parco giochi ti fregava la merendina e te la mangiava sotto gli occhi ridendo a crepapelle.

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Ma soprattutto, provando ad immaginarmi nei panni di quella persona che aveva ricevuto una ventina di commenti, di cui almeno un 90% erano insulti alla sua persona conditi con un 10% di scienza spiccia proposta con arroganza, mi sono reso conto che: udite, udite, sarei stato terrorizzato da quella gogna, mi sono accorto che avrei avuto paura di essere giudicato, odiato, emarginato, indicato come una persona diversa e quindi da isolare.

Si chiama gelotofobia, è la paura di essere derisi, che associata al tema delle scie chimiche ha creato un cocktail molto pericoloso, perché si fa mischiando un quarto di giudizio con odio, paura e arroganza; la stessa arroganza, che recentemente, in diversi articoli apparsi sui più importanti giornali nazionali, ha retto le tesi di quei giornalisti che hanno attaccato con una violenza senza precedenti il nostro movimento popolare, Riprendiamoci il Pianeta-RIP.

Invito tutti a documentarsi, io da quel giorno in cui ero stravaccato sul mio divano l’ho fatto, e ora che sto seduto con la schiena dritta, mi aspetto semplicemente delle risposte da parte delle istituzioni, visto che le fatidiche prove che confermano che nei cieli vengono rilasciate diverse sostanze esistono, come d’altronde esistono dichiarazioni di scienziati non in linea con la scienza ufficiale ed ex militari che le scie chimiche le hanno usate, basta andarle a cercare, ed è relativamente facile trovarle.

Naturalmente non parlo ne degli innumerevoli blog pro e contro, pascolo fertile di Troll che si sfogano defecando on line i loro problemi esistenziali, ne di quegli articoli scritti da penne lautamente pagate, aguzzate da temperini d’oro massiccio, che hanno ad attaccato preventivamente la bellissima manifestazione che abbiamo fatto a Modena.

Manifestazione in cui noi fanatici “complottisti” di RIP, abbiamo dato prova di civiltà e di ferma decisione a portare avanti la nostra pericolosa teoria del complotto: un mondo più umano, una politica basata sull’amore nel senso più alto del termine, il rispetto per la vita in qualsiasi forma essa si esprima, perché il bene comune sia al primo posto, per coltivare concretamente l’innocuità.

Il nostro programma è davvero meraviglioso: http://riprendiamociilpianeta.it/chi-siamo/, insieme possiamo realizzare un mondo migliore, non è utopia, ma un dato di fatto, come lo sono le azioni di tutti quelli che ogni giorno insultano, deridono e coltivano l’odio, non rendendosi conto che sono parte di una forma pensiero potente, e che fanno il gioco di chi comanda, quelli che il divano ce l’hanno in pelle umana; ma d’altronde ognuno ha il suo ruolo, e naturalmente ognuno svolge il suo piccolo lavoro quotidiano, c’è chi domanda risposte e combatte contro l’odio e chi insulta, sbeffeggia e odia.

Non ci rimane che aprire la finestra e tirare un bel respiro, ci farà bene e ci aiuterà ad andare avanti come noi abbiamo scelto, sicuri un giorno di non aver mai voluto il male di nessuno, solo la verità.

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