Attualità, Cultura

Roberto Benigni e i 10 comandamenti: 10 regole d’amore

Se parliamo di corruzione, nella classifica di Transparency International, l’Italia è al 69 posto nel Mondo e naturalmente prima in Europa.
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Mentre se analizziamo gli ultimi fatti di cronaca, quelli dell’inchiesta denominata “Mafia Capitale”, risulta abbastanza evidente come nel nostro Paese, non solo la corruzione, ma anche affari sporchi di ogni genere e una violenza criminale degna dei migliori film di Francis Ford Coppola e Martin Scorsese, siano una realtà che spesso si fonde con il mondo politico.

Pochi giorni fa, la corrispondente del New York Times Elisabetta Povoledo, parlando di “Mafia Capitale” al pubblico americano scriveva: “Virtualmente, non c’è angolo dell’Italia che sia immune dall’infiltrazione criminale”.

D’altronde all’estero molti ci percepiscono proprio così, italiani brava gente, popolo di santi, poeti e marinai, e come diceva uno stereotipato tedesco in un film di Paolo Villaggio: ”Voi italiani tutti uguali, baffi neri, mangia spaghetti, suona mandolino, dice cosa poi fai altra”.

Ora, in questo ennesimo vergognoso contesto, che ha fatto ancora una volta del nostro Paese lo zimbello del mondo intero, il popolo italiano vive la sua solita vita, forse non stupendosi nemmeno più di tanto rispetto alla anormalità dello stato di cose in cui si trova la nostra Repubblica.

Il nostro è un Paese meraviglioso, in cui stupendi eco sistemi naturali convivono con millenni di storia, arte e cultura, ma dove la corruzione e la criminalità dominano e rovinano ogni cosa.

Qualche giorno fa, Roberto Benigni, ospite del tg1 per presentare il suo spettacolo “i 10 comandamenti”, ha colto la palla al balzo per affermare che in realtà, i 10 comandamenti sono 10 regole d’amore in grado di mostrarci quello che potremmo essere. Il più attuale, perché riferito proprio ai fatti di cui ho parlato in questo articolo, secondo Benigni è non rubare.

Benigni prende come esempio quei politici che si fanno comprare come un oggetto, per farci notare come questo sia la causa del fatto che la nostra umanità sta perdendo la sua dignità: ”Non siamo più uomini, è il punto più basso dell’umanità la corruzione, quando qualcuno compra un altro, gli vendi l’anima e in quel momento la tua anima è l’anima di un ladro”.

Mentre nello specifico sui 10 comandamenti, ha proseguito affermando:” Come un arco dal cielo divino ci prendono dal basso e ci scaraventano in cielo, facendoci vedere la grande dignità dell’uomo, cosa potremmo essere”.

E come dargli torto, è proprio così, i 10 comandamenti possono essere 10 regole d’amore, e chissà come sarebbe la nostra vita se la politica si basasse sull’amore, parola profonda, che continuiamo ad usare spesso senza capirne il vero significato.

Per capire che cosa significa la parola amore, ci può aiutare pensare a cosa non è amore:
non è gelosia, non è avere secondi fini, non è attaccamento in funzione di avere benefici personali come sentirsi importanti o potenti, non è separazione, non è ambizione, e non è egoismo.

Amore significa usare l’intelligenza umana per avere cura della vita, amore significa creare le condizioni affinché venga promosso uno sviluppo economico responsabile ed eco sostenibile, amore significa coltivare il bene comune di noi tutti. Amore significa onestà, chiarezza, responsabilità. Non è utopia, ma una presa di responsabilità, per essere fin da subito noi stessi il cambiamento che vorremmo nel mondo.

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