Alimentazione & Stile di vita, Attualità

Sempre meno rondini, sempre più inquinamento

Negli ultimi 10 anni l’Europa ha perso il 40% delle rondini parte del nostro ambiente naturale, un dato triste e terribile.birdie-411010_640

La denuncia di Lipu-Birdlife, secondo cui negli ultimi 10 anni in Europa le rondini sono diminuite del 40% mette nero su bianco una drammatica evidenza che purtroppo non riguarda solo i topini volanti. Il report 2014 “Uccelli comuni in Italia” infatti, evidenzia come su 28 specie di uccelli selvatici tipici delle realtà agricole del nostro Paese, ben 14 abbiano subito un calo.

Le cause, oltre alla modernizzazione delle stalle che non permette più alle rondini di trovare quell’accoglienza che durava da secoli, sono come sempre riconducibili a fenomeni ormai noti. Secondo Lipu i motivi di questo calo di uccelli è da ricercare infatti nei cambiamenti climatici, nella pratica dell’agricoltura intensiva, e nel grande uso che si fa di prodotti chimici e pesticidi.

Per questo Lipu-Birdlife insieme al Corpo Forestale dello Stato ha dato il via all’”Operazione Rondò”, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e gli studenti sul tema, coinvolgendo le persone negli avvistamenti di rondini.

La partecipazione attiva nella salvaguardia della natura è un tassello importante nella costruzione di un Mondo più sano in cui poter vivere in armonia con l’ambiente, ma non dimentichiamo che non basta solo educare al rispetto, se non vogliamo distruggere irrimediabilmente la terra su cui poggiamo i piedi, serve una radicale inversione di tendenza di tutto il nostro sistema produttivo e della nostra idea di sviluppo.

La battaglia che siamo chiamati a vivere tocca le nostre coscienze, e ci impone di aprire gli occhi davanti alla devastazione prodotta in ogni luogo. L’avvelenamento dell’aria, delle acque, della terra, lo stravolgimento dei ritmi biologici naturali del Pianeta in nome del profitto per pochi a discapito di tutti, per non parlare di scie chimiche e geoingegneria, sono realtà che non vengono ancora veramente affrontate dall’umanità, ma la difesa degli eco sistemi e il diritto di poter usufruire di cibo di buona qualità, sono necessità imprescindibili.

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Secoli di evoluzione umana orientata ad una separatività egoistica, ci ha lasciato fra gli effetti collaterali quello di farci percepire distanti e ciechi, non solo verso fenomeni vicini, ma anche da ciò che veramente viviamo ogni giorno qui ed ora. Stiamo uccidendo l’ambiente e gli animali, stiamo facendo morire il nostro Pianeta.

Una scienza che si prefigge di usare la conoscenza nel modo giusto, unita alla volontà di proteggere la Vita, e a quella forza inclusiva chiamata Amore, rappresenta un buon punto di partenza con cui lavorare, tuttavia non potrà mai posta in essere nessuna rivoluzione esterna in grado di portare un vero cambiamento positivo nella realtà, a meno che non vi sia, anche dentro di noi, una rivoluzione della coscienza in grado di renderci finalmente innocui e coerenti:
https://www.primapaginadiyvs.it/il-samadhi-lilluminazione-cambiare-la-propria-vita-e-diventare-coerenti/

Essere innocui verso la Vita è quindi la responsabilità che come esseri umani siamo chiamati ad affrontare in ogni istante. Per questo invito chi ha avuto la pazienza di ascoltare le mie parole a visitare il sito dell’Associazione Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana:

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che da anni è in prima linea con tanti bei progetti, come l’iniziativa svoltasi recentemente a Manduria dal titolo Salviamo i Nostri Ulivi:
https://www.primapaginadiyvs.it/la-xylella-secca-gli-ulivi-del-salento-centra-la-monsanto/

Difendiamo le nostre coscienze, difendiamo la Vita, Riprendiamoci il Pianeta.

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