Alimentazione & Stile di vita

Il nostro sistema ormonale sconvolto dagli interferenti endocrini che assimiliamo quotidianamente

downloadSecondo un rapporto lanciato il 18 giugno scorso a Bruxelles dalla Health and Environment Alliance (HEAL), è necessario ridurre l’esposizione agli interferenti endocrini (EDC) che sono presenti nei cibi, nelle bevande e in tanti prodotti di uso quotidiano, come i materiali d’imballaggio, prodotti elettronici, pesticidi o cosmetici. La spesa sanitaria nell’Unione europea a causa degli interferenti endocrini è stimata in 31 miliardi di euro all’anno. Fra queste sostanze si ricordano: idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina, ftalato, perfluorato e bisfenolo A.

Attraverso l’aiuto di Wikipedia, con il termine interferenti endocrini, ci si riferisce ad una vasta categoria di sostanze principalmente, ma non solo, di origine artificiale, che sono in grado di legarsi come agonisti o antagonisti ai recettori di vari ormoni, ad esempio ai recettori degli ormoni steroidei o degli ormoni tiroidei, o eventualmente interferire in vario modo e tramite differenti meccanismi, con sintesi, secrezione, trasporto, legame, azione, ed eliminazione degli stessi negli organismi viventi.

Stiamo pur certi che il sistema endocrino, il quale gestisce il funzionamento dell’organismo umano o animale in collaborazione con il sistema nervoso, non godrà di buona salute in queste condizioni. Gli esseri umani sono allevati in batteria, continuamente a contatto con sostanze nocive di ogni genere, messe in circolazione da una filiera di multinazionali che hanno come unico intento il profitto a nostro danno.

I risultati della ricerca indicano che gli interferenti endocrini sono causa di:

  • Problemi riproduttivi e di fertilità, a basso numero di spermatozoi
  • Anomalie del pene e dei testicoli nei neonati
  • Il cancro della mammella, prostata, testicoli
  • Disturbi comportamentali dei bambini, come l’autismo e disturbi da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
  • Obesità e diabete

Tutti i paesi dell’Unione europea stanno vivendo forti aumenti di cancro alla prostata e al seno. L’autismo ha ormai raggiunto livelli allarmanti, e gli esperti dicono che gli interferenti endocrini riducono il quoziente intellettivo impedendo ai bambini di raggiungere il loro potenziale. Alcuni dei danni che il feto subisce non viene rilevato immediatamente, ma tenderà ad emergere durante la vita causando un basso numero di spermatozoi, e con un rischio più elevato di tumori correlati agli ormoni.

Un recente studio americano ha messo in relazione la quota contributiva di un solo EDC (bisfenolo A), con una condizione di obesità infantile, attraverso l’esposizione con il packaging alimentare. Le prove che collegano le sostanze chimiche simili agli ormoni, ai problemi della salute umana, sono aumentate fortemente negli ultimi dieci anni, secondo un rapporto dello scorso anno dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il quale comunica che siamo davanti ad una minaccia globale che deve essere affrontata.

La continua esposizione a sostanze chimiche sintetiche che finiscono nei nostri corpi sconvolge i nostri ormoni causando squilibri. Le multinazionali sanno quello che fanno, hanno bisogno semplicemente di vendere i loro prodotti, di conseguenza  “pasturano” il mercato perché emergano malattie con tutti i loro effetti collaterali, le quali tenderanno a cronicizzarsi, facendoci divenire una specie di bancomat avendo delegato loro il codice d’accesso. Vi consiglio di fare una ricerca e di verificare dove si possono trovare gli interferenti endocrini, sarete sorpresi dal fatto che si trovano in tutto ciò che tocchiamo, respiriamo, beviamo e mangiamo.

Veniamo avvelenati giorno per giorno, e quotidianamente in nostro sistema endocrino si indebolisce sino ad “impazzire”. I bambini sono sempre quelli che ne patiscono maggiormente le conseguenze, visto che evidentemente rappresentano una minaccia per forze disumane che temono la loro vitalità. Basta rilevare le continue attenzioni che ricevono, visto che devono diventare adulti insoddisfatti, ingabbiati nelle loro emozioni represse.

Vogliono creare un corto circuito nella coscienza umana, in modo tale da separare le emozioni dalla possibilità di essere vissute pienamente e con gioia. Una persona serena e felice si nutre di conseguenza, mentre la frustrazione attira tutto ciò che deve inibire il disagio anestetizzando. Le multinazionali fanno leva su questo, rendendoci sempre meno umani.

In questo modo la nostra struttura, fisica, emotiva e mentale, si modificherà al punto che la gioia e il bello, verranno visti come elementi pericolosi da respingere, ponendoci nella condizione di alimentare sempre più la separazione dentro e fuori di noi.

Rimaniamo umani cercando di preservare la nostra vera natura, rappresentata dal prenderci cura l’un l’altro.

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