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Lo sport usato come arma di distrazione di massa

israeleSfoglio i giornali online e in bella evidenza campeggia la maglia gialla di Vincenzo Nibali vincitore del Tour de France che si è concluso oggi sui Campi Elisi di Parigi, niente da dire, anche lo sport è importante per lo svago italico e non solo, ma vedere questa notizia in pole position sui principali quotidiani, con una grandezza per me innaturale, mi fa riflettere, perché neanche la Gazzetta dello Sport ha osato tanto.

Lo so, è noioso mettere sempre in risalto la guerra fra Israele e Palestina, anche oggi che una tregua tenuta insieme dallo scotch è franata miseramente, aumentando il numero delle vittime. Lo so, sono ragazzi che si accapigliano, lo fanno da tanto tempo che, missile più missile meno, tanto è la stessa solfa.

Non credo che sia così, perché forse la posta in palio non è mai stata così alta, e forse chi ha puntato tutto su questa crisi, ha interesse a mettere dei coglioni con un cerino in mano vicino a questa polveriera. Perché non si può definire altrimenti questi due schieramenti, che si rinfacciano un odio reciproco tramandato di generazione in generazione ormai da troppo tempo, senza che ormai se ne comprenda la ragione.

Per quanto riguarda l’Ucraina va ancora peggio, scivolata com’è in basso come appeal, d’altra parte non cade micca un aereo malese tutti i giorni a riportare l’attenzione sul conflitto che sta avvenendo in quest’area. Anche oggi combattimenti, anche oggi morti, tra l’altro anche due bambini, ma niente da fare, questa notizia vale solo un 20° posto in classifica quando va bene nei principali quotidiani online, speriamo domani, magari con una giornata più cruenta si potrà risalire in classifica.

La situazione è seria, vi sono aree geografiche che sono vere e proprie polveriere, tante santabarbara in piena regola pronte ad esplodere. Mi sembra una situazione tipo Noè, il quale evidenziava il pericolo del diluvio ma nonostante questo veniva deriso da coloro che non vedevano nessuna nuvola in cielo. Poi sappiamo tutti come è andata… il diluvio è diventato universale e… speriamo che stavolta vada meglio.

Lo sport va bene, ho seguito anche il ciclismo a suo tempo, ma mi chiedo anche a questo punto quale sport non abbia seguito nella mia vita… a parte questo, ho una certa esperienza nel riconoscere che lo sport è un’arma di distrazione di massa, capace di convogliare energie così da renderle sterili.Lo sanno bene anche Renzi e Berlusconi, visto che l’inciucio del Nazareno interessa, probabilmente, anche i diritti televisivi per quanto riguarda il campionato di calcio.

Alziamo gli occhi al cielo, e stavolta rimaniamo svegli, le nuvole sono già in cielo, di questi tempi anche artificiali, e si stanno gonfiando a dismisura… speriamo che non piova.

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