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La tecnologia 3D risulta essere dannosa per bambini e adolescenti

3dLa tecnologia 3D mette a rischio la funzionalità degli occhi e non solo, lo comunica, in un rapporto di 132 pagine, l’Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation de l’environnement et du travail (Anses), pubblicato il 6 novembre scorso. Secondo l’Anses, si sconsiglia l’uso di questa tecnologia per i bambini al di sotto dei 6 anni, e se ne raccomanda un uso molto moderato entro i 13 anni di età. Gli effetti sulla salute sono evidentemente più pronunciati nei bambini rispetto agli adulti, visto che nei primi il sistema visivo è in via di formazione.

Gli studi scientifici in merito, confermano che durante la visualizzazione di immagini in 3D, l’affaticamento degli occhi appare più veloce e più intenso rispetto alla visione di immagini tradizionali, provocando secchezza oculare e visione offuscata. Le conseguenze non si fermano qui, visto che l’insorgere del mal di testa viene incentivato, lo stesso vale per i dolori al collo, alle spalle, riducendo inoltre le attività mentali, per esempio la concentrazione. L’introduzione, sempre più evidente di un mondo virtuale, altera la percezione con somatizzazioni di varia natura.

Nel mondo reale i due occhi convergono sullo stesso oggetto, e il cristallino di ciascun occhio si deforma per ottenere una visione nitida. Le immagini in 3D non consentono di soddisfare questo principio fisiologico, con il rischio che il sistema visivo del bambino in fase di sviluppo e ancora fragile, possa avere conseguenze negative a lungo termine, come affermato da Olivier Merkel, responsabile all’interno dell’Anses dell’unità di valutazione dei rischi legati alle nuove tecnologie. I contenuti in 3D, continua Olivier Merkel, disponibili sul mercato, non sempre possiedono uno standard qualitativo elevato essendo troppo differenti tra di loro, inoltre, alcuni studi, evocano rischi ancora più grandi nel caso in cui si usi una tecnologia come quella dei Google Glass.

Siamo ormai drogati di tecnologia senza valutarne attentamente gli effetti, in particolare sui bambini, i quali vengono esposti a rischi con una superficialità che un adulto non dovrebbe avere. La quantità non è quasi mai sinonimo di qualità, e il fatto che la maggioranza dei bambini o degli adolescenti usino questa strumentazione abusandone, non deve risultare automatico e scontato. Le ansie degli adulti sono spesso inutili, e incanalate in automatismi che servono solo ad alimentare situazioni emotive di cui nutrirsi, mentre per quanto riguarda l’uso della tecnologia tutto tutto questo pare scemare in una compulsività che acquieta l’adulto sentendosi avvallato a sua volta. In questo caso la complicità con i propri figli mi ricorda che occhio per occhio rende il popolo cieco.

I bambini sono il nostro tesoro più grande, e devono essere coltivati con amore riconoscendo con accuratezza i loro bisogni reali e non virtuali, soprattutto non si deve proiettare in loro bisogni propri degli adulti, questo sarebbe già un primo passo per creare una consapevolezza che potrà divenire sempre più preziosa nella loro crescita. Invece che cosa accade? Accade che i bambini e gli adolescenti, accusano sempre più sintomi che alle generazioni precedenti non appartenevano. Tanto per citarne qualcuno, mal di testa e disagi psicologici, i quali vengono curati con farmaci che non servono ad altro che a creare dipendenza.

C’è un disegno dietro tutto questo, che ha l’intento di creare una umanità dipendente, pensate che pacchia per le multinazionali come quelle del farmaco avere degli esseri umani che manifestano disagi fisici, emotivi e mentali sin da piccoli, disagi che si cronicizzeranno creando dipendenza in adulti che rincorreranno una idea di felicità che non potranno mai trovare se non riorientando la loro coscienza verso modelli qualitativamente più umani, come il comunicare con gli occhi, per esempio, e non utilizzandoli per inseguire immagini su di uno schermo.

Questi sono pusher che non hanno nessun interesse che si esca fuori dal tunnel della dipendenza da questa droga, anzi è esattamente il contrario, altrimenti i loro profitti scemerebbero con somma disperazione di queste forze aliene che non potrebbero soggiogare l’umanità. Vogliono svellere le radici dell’umanità traslandole in un mondo virtuale con l’intento di togliere ogni punto di riferimento, facendoci inseguire il sogno dell’uomo tecnologico ed immortale che, invece, non può che morire ogni giorno di più aderendo a questa illusione.

Fonte: http://www.lemonde.fr/sante/article/2014/11/06/la-3d-n-est-pas-sans-danger-pour-les-yeux-des-enfants-et-adolescents_4518905_1651302.html

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