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Tradimento? No, rivoluzione…

Penso che sia molto utile capire che cosa stanno facendo i grillini al governo!

Subito abbiamo gridato tutti al Tradimento, la Grillo è stata la prima evidente traditrice:

“Ma come? Diceva che era contraria alle vaccinazioni e da ministro della salute, non solo non elimina l’obbligo, ma vuole vaccinare anche gli adulti. Tradimento!?”

Quindi ci tradiscono? No fanno la Rivoluzione. Attuano la loro rivoluzione.

In tanti sosteniamo che sia necessaria, urgente, indispensabile e la vogliamo radicale, profonda, totale, completa! Benedetta Rivoluzione, desiderata e invocata da più parti, culturalmente ricercata ed amata, predicata in molti modi, messa in atto nell’ambito sociale tante volte nella storia dell’Umanità con metodi differenti, ma non oggi.

Non si sa se per prudenza o per apatia, oggi l’Umanità è come se non fosse più in grado di attuare quella rivoluzione che vorrebbe e che sogna…ma che non riesce a far decollare.

Tanta è l’urgenza e la necessità per tutti i soprusi che i popoli del mondo, non solo in Italia, stanno sopportando, che i Francesi, autori della Rivoluzione per eccellenza, quella passata alla Storia come la Rivoluzione Francese del 1789, indossati i giubbotti gialli, sono già partiti per espugnare questa nuova Bastiglia che però non si individua né dove sia, né cosa contenga, né il perchè ci sia e rimproverano quei pecoroni degli Italiani che non fanno come loro.

Ma cari cugini francesi, non avete ancora imparato a conoscere gli Italiani, che credono sempre di essere un passo più avanti di tutti!

Noi, cugini, siamo discendenti dell’antica Roma, che a sua volta discendeva direttamente dalla Magna Grecia! Siamo la culla della Civiltà Umana, non è un caso che ci abbiano preso di mira per prime!  Che volete da noi!? Voi ancora collerici e frettolosi, noi ponderati e soprattutto… furbi!

Noi la rivoluzione la stiamo semplicemente facendo silenziosamente e senza colpo ferire! Non siamo più disponibili a scendere in piazza per prendere botte! Noi, comodamente seduti nelle aule del Senato, che non ci costano nulla, teniamo i “Seminari Rivoluzionari”cioè impariamo che cosa dobbiamo rivoluzionare e perchè lo dobbiamo fare e, già che siamo al potere, lo facciamo e basta!

Siamo dei fenomeni rivoluzionari, noi, micca mezze calzette!!

Lo diceva Grillo a suo tempo: “Fateci andare al potere e…poi sistemiamo tutto…ma a modo nostro naturalmente!”

E adesso si incomincia ad intravvedere quale è…quel modo loro, incominciamo a capire, anche nel concreto di che razza è la loro rivoluzione.

Traggo da http://www.paroleguerriere.info/

Tredicesimo appuntamento con “Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari” giovedì 6 dicembre 2018 alle 17.30, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, in via di Campo Marzio 78, a Roma. Interverranno il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il Vice Ministro del MIUR Lorenzo Fioramonti, l’imprenditore e ambasciatore del Goal di Sostenibilità dell’ONU Marco Antonio Attisani, la deputata del MoVimento 5 Stelle Dalila Nesci e il poeta e filosofo Marco Guzzi.” Seminario intitolato:

Tecnologie dell’umano: la Rivoluzione fisico-telematica

https://www.facebook.com/BeWatly/videos/1635833766516783/UzpfSTEyMjUzMjQ5NTM6MTAyMTM1NTc1M

Partecipa a questo seminario Marco Antonio Attisani, imprenditore e ambasciatore del Goal di Sostenibilità, ha costruito un computer termodinamico che purifica l’acqua da qualunque contaminazione, genera elettricità, è un sistema di comunicazione avanzato e funziona ad energia solare. Tecnologia Watly. Il suo pensiero:

La singolarità si basa su tre grandi colonne: genetica- robotica- nanotecnologie.In genetica siamo ormai sulla frontiera della possibilità di codificare il tuo genoma , ma non solo possiamo codificarlo, ma modificarlo. E quando l’uomo prenderà possesso del codice genetico, potrà fare quello che l’uomo ambisce di fare cioè farti più alto, con i capelli (lui è pelato) più chiaro, più scuro, più forte solo, semplicemente modificando il tuo genoma. Quello che sto dicendo è che la genetica non è l’aspirina o l’antibiotico. La genetica è come programmare il computer cioè una volta che tu sei in grado di usare il codice genetico programmi la genetica per fare quello che vuoi. Questo significa che l’uomo non è più uomo, questo significa che l’uomo sta per diventare Dio e quando tu sei in possesso del tuo proprio codice e modifichi te stesso, questa è una cosa che nel linguaggio comune si chiama Divino, perchè nessun altro animale è in grado di fare questo e lo faremo adesso.”

E’ ascoltando Attisani che capisco che la Grillo non sta tradendo nessuno e che al contrario è assolutamente coerente con se stessa e con le sue scelte. Quella parte della scienza che non si è sottomessa al pensiero dominante, ma chiede il rispetto dell’immunità naturale dell’essere umano, denuncia la possibile interferenza di questa pratica vaccinale con il DNA che, per chi non ha ambizioni transumaniste, equivale ad una scelta pericolosa e demenziale. Il presupposto pericolo delle malattie esantematiche, che le precedenti generazioni hanno affrontato con estrema tranquillità, ricevendone in cambio una vera immunità naturale a vita, non giustifica i rischi a cui si espongono i bambini senza alcuna necessità agli occhi della gente comune, ma è invece una specie di occasione da non perdere per chi si orienta verso la pratica della manipolazione in vista di una rivoluzione anche fisica della nuova umanità tecnologica che si sta vagheggiando.

Questi strani seminari vedono la partecipazione anche di un filosofo cattolico e creativo, Marco Guzzi, autore di un progetto politico-spirituale “ La nuova Umanità”

Guzzi è perfettamente a conoscenza dei pericoli a cui ci espone l’invasione della nuova tecnologia, ma pensa che questi pericoli vanno affrontati ed è convinto di poterli fronteggiare con la conoscenza. Ha fondato un movimento chiamato “Diamoci pace” dove insegna ai giovani, attraverso dei laboratori di equilibrio tra fisicità e telematicità a potenziare la conoscenza di sé. “Capire come funzionano le nostre menti, come funzionano le emozioni, imparare a disconnettersi, esercitare concentrazione: questo è rivoluzione… Rivoluzione personale e politica: noi siamo il soggetto della rivoluzione , ma siamo parte del problema che deve essere liberato.” (www.darsipace.it)

Anche tutti noi di Riprendiamoci il Pianeta lavoriamo alla conoscenza dell’Essere Umano, ognuno di noi alla conoscenza di sé e della Vita. Impegnati ormai da più di venti anni in esperienze di ricerca interiore, a differenza di questi movimenti dell’ultima ora, non riteniamo nemmeno ipotizzabile una qualsiasi collaborazione o confronto con chi, non solo sta progettando l’estinzione dell’Umanità, ma la attua, così come ha più volte dichiarato di fare. Che dialogo ci può essere con chi ha deciso che l’evoluzione umana è finita, con chi sostiene che l’uomo debba essere tecnologicamente manipolato e non possa fare altro che interfacciarsi con la macchina se vuole potenziare le proprie possibilità!? Noi inseguiamo la piena realizzazione delle potenzialità umane, tramite la conoscenza; la tecnologia ti svuota, ti toglie capacità, ti limita e ti schiavizza. Siamo già molto meno capaci di affrontare la Vita rispetto a quando ci orientavamo senza google maps, o ci incontravamo sicuramente, all’ora giusta e nel posto giusto, senza telefonino.

La rivoluzione di Riprendiamoci il Pianeta. La nostra Rivoluzione.

I primi passi della mia Rivoluzione.

Noi di Riprendiamoci il Pianeta, siamo, ognuno di noi, la nostra rivoluzione, portata avanti con fatica e determinazione, immergendoci, giorno dopo giorno, nei meandri più profondi della nostra coscienza, alla ricerca della nostra verità, senza sconti o giustificazioni o scuse pietose, guardando dritto in faccia le nostre miserie e le nostre bellezze, in una alternanza da capogiro di sconfitta e successo.

Ho già raccontato l’inizio della mia rivoluzione:

https://www.primapaginadiyvs.it/umanita-puoi-riprendere-il-tuo-libero-cammino/

Ricordo i primissimi passi.

Una domenica mattina di quei primi anni 90 partecipo ad un incontro di Massimo di cui non ricordo altro tranne che ad un certo punto ho avuto bisogno di fare una domanda, ponendola con le caratteristiche che avevo in quel momento: una arroganza che sento ancora adesso quanto potesse essere tagliente, una veemenza da “generale” (così mi chiamano ancora i miei compagni) tanto che mi accorgo di un impercettibile movimento di difesa di Massimo, costretto con violenza ad interessarsi dei miei problemi e chiedo, cioè urlo:

“E come si fa, come si fa ad essere umili? Bisogna andare in giro con le spalle curve e la testa girata su una spalla come fa Andreotti?”

(mi riferivo a Giulio Andreotti, l’ultimo democristiano, famoso per le infinite legislature che lo hanno visto Presidente, per avere sintetizzato che il “potere logora chi non ce l’ha” e che ha concluso la propria carriera politica in un lungo processo, senza esito certo, per collaborazione con la mafia.)

“Brava Magda” mi sento rispondere” ecco, questa è la domanda! Questa è la domanda giusta, come si fa?”

Naturalmente la risposta me la sono dovuta dare da sola, ricercandola nella mia coscienza e, dopo quasi trent’anni di ricerca non sono così sicura di avere raggiunto e realizzato “l’umiltà” in me, ma so di essermici avvicinata.

Sicuramente non sono più così arrogante e aggressiva; ho imparato a rispettare i ritmi degli altri, ho accettato la mia violenza, trasformandola in autorevolezza…ma …non ho finito la mia rivoluzione, perchè più ci si addentra in se stessi più si scoprono potenzialità, capacità e bellezze che richiedono un duro lavoro, tanto tempo, fatica, dedizione e pazienza, tanta pazienza!

Certo che se Attisani scoprisse il “ genoma della liberazione ” giuro….che scapperei a gambe levate dalle lusinghe di questo falso dio che confonde “ liberazione e libertà” con “ annullamento, rinuncia, morte”.

Siamo sempre davanti all’ennesimo “vitello d’oro” e continuiamo a sperare che qualcuno ci sollevi dalla fatica della scelta e della responsabilità individuale. Tocca ad ognuno di noi attuare la propria rivoluzione, quella che vuole conoscere e realizzare le potenzialità dell’Essere Umano, quella che rispetta e non manipola, quella che impara ad accettare la grandezza dell’Uomo, piuttosto che inseguire un improbabile attributo divino, quella che sa stare al suo preziosissimo e dignitosissimo posto, piuttosto che ergersi addirittura al posto di Dio.

Si narra che “Quis ut Deus? “sia già stato pronunciato ed abbia già avuto la dovuta risposta.

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