Le tragedie del mare non finiscono mai

emigranti italiani 10Non finiscono mai le tragedie del mare, disperati a bordo di imbarcazioni stracolme che cercano di affrancarsi da una vita che toglie loro dignità. In due giorni sono stati intercettati 13 barconi, in maggioranza siriani, 1200 persone che avevano come meta il primo lembo di terra disponibile dell’Europa, rappresentato da Lampedusa.

Questi barconi partono dalla Libia e dall’Egitto, approfittando delle condizioni del mare, incuranti del fatto che il Canale di Sicilia sia continuamente pattugliato dalla Marina Militare impegnata nell’operazione “Mare Nostrum”. La speranza è l’ultima a morire, e ciò che li alimenta è non avere nulla perdere, per questo sempre più migranti rischiano, avventurandosi in mare aperto pur di trovare sollievo alla loro condizione.

Un altro “viaggio della speranza”, sempre di migranti siriani, ha avuto un esito tragico al largo della Grecia. Almeno in sette sono morti e due di essi erano bambini, dopo che la loro imbarcazione ha cominciato ad imbarcare acqua all’improvviso, al largo dell’isola di Lesvos, nell’Egeo orientale. Il numero di cittadini siriani che cerca di mettersi in salvo dalle atrocità della guerra e dalle persecuzioni è sempre più altro, numero che è destinato ad aumentare.

Ho preso spunto da un articolo uscito su Repubblica a pagina 16, e la notizia che campeggia in prima pagina riguarda ancora Berlusconi, e non aggiungo altro. Poi a seguire abbiamo le “magie” di Renzi che non ci spiega molto bene dove troverà i soldi per attuare le riforme promesse. I soldi, statene certi, li troverà nelle nostre tasche. Almeno li usasse per il bene comune, ma il timore dell’aria fritta è giustificato, con il suo olezzo troppe volte annusato dagli italiani in altre occasioni.

E poi ancora Renzi che si accorda con D’Alema, il solito scandalo di un parlamentare che ruba, le preferenze di genere che riguardano le donne al Senato, la Russia che annette la Crimea, e poi questi disgraziati che annegano a pagina 16… ma solo perché erano tanti e questa volta ci sono dei morti, altrimenti non avrebbero avuto neanche un trafiletto. La nostra memoria risulta spesso corta, ricordiamoci che siamo stati migranti a nostra volta, con barche stracolme che salpavano per il nuovo mondo.

Auspico che possa avvenire a breve l’annessione dell’ignoranza al cuore di ognuno, perché possa essere tramutata in consapevolezza, e nessuno abbia a soffrire. In ogni essere umano alberga questa scintilla, che rende capaci di percepire l’altro come fratello. Lottiamo per questo, dove la vita ci ha collocati, cercando di colmare le distanze che creano malattia. Facciamolo ora, senza cercare di comprenderne il motivo, facciamolo e basta!

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