UE BCE FMI: Riforma fiscale favorevole alla crescita – Ma favorevole a chi?

 

Il 24 Novembre 2017 la commissione europea ha pubblicato il – Rapporto sull’Invecchiamento 2018 (1) – evidenziando che l’Italia non sarà in grado di sostenere la spesa delle pensioni a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aggravarsi della situazione economica, non rientrando così nei parametri imposti appunto dalla UE stessa.

Alla commissione europea il 16 Marzo 2018 fa eco il FMI, Fondo Monetario Internazionale, attraverso il foglio di lavoro – Italia: verso una riforma fiscale favorevole alla crescita (2) – dove evidenzia la necessità di un’ulteriore riforma delle pensioni, l’eliminazione delle quattordicesime, morsa sulle tredicesime, il contenimento delle pensioni di reversibilità, oltre a reintrodurre l’IMU, la tassa sulla prima casa. Tutto questo dicono per favorire la crescita.

La Banca Centrale Europea, il 22 Marzo 2018 attraverso il – Bollettino economico n. 2/2018 (3) – ha ribadito la linea del FMI, consigliando di abbassare anche gli importi delle pensioni già in essere, sostenendo che la situazione è talmente grave da richiedere un intervento in tempi strettissimi.

Non occorre essere un economista, né uno statista, per capire che siamo in un tritacarne mediatico, studiato a tavolino da chi controlla i mercati, che lo possiamo identificare nella Troika, le tre entità sopra menzionate.

Basterebbe poco per liberarsi da queste sanguisughe, ad esempio statalizzando la Banca d’Italia, togliendola dalle grinfie della BCE e dei privati che la controllano, ed emettendo moneta non a debito, così facendo si eliminerebbe il debito pubblico. A tal proposito vedi i link (4) (5) (6) nelle note in calce, dove Fabio Servidei della Commissione Economia Associazione Riprendiamoci il Pianeta,  ci spiega in modo egregio che siamo in una dittatura fondata sull’Usurocrazia:

“Con questo termine si identifica la situazione in cui riversa un popolo che, pur creando (in modo inconsapevole) per convenzione sociale il VALORE della propria moneta, ma non il simbolo che lo contiene (carta e inchiostro o bit elettronici sul pc), ha ceduto al SISTEMA BANCARIO la creazione e distribuzione fisica della moneta. Le banche centrali infatti per queste banali operazioni, che non comportano alcun lavoro né costo particolare se non quello di una tipografia, PRESTANO alla collettività, e quindi LA INDEBITANO, tutto il denaro in circolazione che rappresenta in pratica il sangue del mercato. Il raggiro è antichissimo ed è prima di tutto culturale, infatti per capirlo occorre ripassare un pizzico di storia…” (5)

Quindi il sistema monetario radicato nella dittatura Usurocratica, l’emissione a debito della moneta, fa da fondamenta al sistema politico attuale, il quale attraverso leggi sempre più stringenti per recuperare il “debito pubblico”, drena le ricchezze dei popoli, trascinandoli sempre più nell’insussistenza e nell’ignoranza, così da controllarli e manovrarli a piacimento.

 

Fonti:

(1) https://ec.europa.eu/info/publications/economy-finance/2018-ageing-report-underlying-assumptions-and-projection-methodologies_it

(2) http://www.imf.org/en/Publications/WP/Issues/2018/03/16/Italy-Toward-a-Growth-Friendly-Fiscal-Reform-45737

(3) http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2018/bol-eco-2-2018/index.html

(4) https://www.primapaginadiyvs.it/i-perche-dellingiustizia/

(5) https://www.primapaginadiyvs.it/i-genitori-contro-lo-stato-in-usurocrazia-prima-parte/

(6) https://www.primapaginadiyvs.it/genitori-lo-usurocrazia-seconda-parte/

 

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