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Vaccini ed Autismo: Proviamo ad Indagare

Conosciamo tutti la versione ufficiale: sulla relazione tra autismo e vaccini non ci sono evidenze scientifiche. Questo è il mantra che viene ripetuto continuamente. Recentemente è anche apparso un articolo, apparso sul sito The Vision (1):

[In questo articolo viene citato uno studio svolto dalla Università di Copenaghen, nel quale si dimostra che non vi è nessun nesso tra autismo e vaccini. Inoltre viene citato anche il famoso caso del Dr. Wakefield, radiato dopo essere stato accusato di aver falsificato le ricerche che mettevano in relazione l´autismo con i vaccini. Il caso del Dr. Wakefield è molto complesso, in realtà questo è il vero elenco delle accuse che lo hanno portato alla radiazione, dopo la pubblicazione di un famoso studio denominato The Lancet 12, eseguito su 12 bambini autistici (2):

  • Il Dr. Wakefield fu finanziato con 55.000 sterline (allora circa 90.000 dollari) dagli avvocati civilisti per lo studio pubblicato su The Lancet nel 1998 e questo pagamento non fu da lui denunciato;
  • Il Dr. Wakefield ed i suoi colleghi condussero dei test clinici non necessari sui bambini e non richiesero per questi le necessarie autorizzazioni;
  • I bambini oggetto dello studio furono scelti per scopi relativi alle cause in corso in cui lo stesso Dr. Wakefield era coinvolto come esperto, e non indicati dai medici locali;
  • Avrebbe prelevato dei campioni di sangue da bambini durante la festa di compleanno del figlio per lo studio di controllo, manifestando cinico disprezzo per l’afflizione che avrebbe potuto provocare in quei bambini.

Fu un giornalista, Brian Deer, ad iniziare tutte le accuse su Wakefield. A seguito di numerosi articoli a favore dei vaccini che coinvolgevano genitori e attivisti, nel febbraio del 2004 Brian Deer scrisse un articolo per la prima pagina del The Sunday Times intitolato “Revealed: MMR research scandal”. Da quel momento in poi viene riconosciuto come colui che ha smascherato Wakefield. Deer continua a pubblicare articoli su Wakefield: nel 2009 pubblica – sempre sulla stessa rivista – un nuovo articolo, “MMR doctor Andrew Wakefield fixed data on Autism”.

Tutti questi lavori contengono una serie di false accuse contro lo stesso Wakefield: in particolare pubblica nell’aprile 2010 – sei settimane prima della decisione del GMC di radiare Wakefield e Walker-Smith – “Wakefield ‘Autistic Entercolitis’ Under the Microscope”. Uno degli aspetti più sconvolgenti in questa vicenda è che lo stesso Deer si presentò a casa di molti genitori coinvolti nello studio The Lancet 12, sotto mentite spoglie (alias Brian Lawrence), promettendo aiuti economici extra-governativi in cambio di informazioni, affermando di essere qualificato per diagnosticare disturbi gastrointestinali. Come è altrettanto incomprensibile in tutta questa vicenda il fatto che i genitori coinvolti nello studio The Lancet 12 abbiano presentato un esposto proprio al General Medical Council e denunciato la cosa al The Sunday Times e che tutto sia caduto nel silenzio più assoluto. Ora poniamo la nostra attenzione proprio su questo giornale, il The Sunday Times. Chi era il proprietario?

The Sunday Times era parte dell’impero editoriale della Rupert Murdoch News International, Rupert Murdoch ha notevoli interessi finanziari nella farmaceutica, compresi i vaccini. Suo figlio James era all’epoca un membro del consiglio di amministrazione della GlaxoSmithKline. Il vaccino MMR nel mondo è prodotto da GlaxoSmithKline e Merck (USA). Ora i conti tornano, vero? Brian Deer fu evidentemente ingaggiato da The Sunday Times per occuparsi del caso MMR-Wakefield in quanto la situazione venutasi a creare rappresentava una notevole minaccia agli interessi strategici del business farmaceutico dei vaccini.

Con questa ampia copertura alle spalle, Deer presentò i suoi fascicoli di inchiesta al GMC, depositando denunce formali contro il Dr. Wakefield e il Prof. John Walker-Smith e ottenendo un accordo per la segretezza, consistente nel fatto che non sarebbe stato nominato come querelante.

Insomma, Wakefiled rappresentava una minaccia per il business dei vaccini ed hanno trovato un modo per metterlo a tacere. Veniamo ora allo studio danese citato. Ci sono alcune cose che non quadrano, leggete infatti queste altre ricerche, pubblicate su Pubmed:

Ecco ora una serie di ricerche che mettono in relazione l´autismo con il mercurio, ai tempi in cui i vaccini contenevano thimerosal, un conservante a base di mercurio:

Questi articoli affermano che esiste una correlazione tra vaccini e autismo, la ricerca danese afferma il contrario. Beh, qualcuno sta mentendo. Come fare a capire chi? Presto detto. Facciamo un ragionamento molto semplice. Supponiamo che esistono due ricerche sul consumo di carne rossa, una afferma che non ci sono relazioni con il cancro, mentre l´altra afferma il contrario. Ora, siccome non siamo nati ieri, cerchiamo di capire se qualcuna di queste due ricerche possa essere stata finanziata dalla Simmenthal. In base ai risultati, la ricerca che afferma che ci sia una relazione con il cancro, per ovvi motivi, non può essere stata finanziata dalla Simmenthal, l´altra ricerca si, vi pare?

Scusate tanto, ma io ho il forte sospetto che la ricerca danese abbia ricevuto fondi da case produttrici di vaccini. Le ricerche che vi ho mostrato sicuramente non sono state finanziate da aziende farmaceutiche.

Abbiamo anche delle sentenze specifiche, eccole:

  • Tribunale di Ascoli Piceno, sentenza N. 489/08, nesso causale tra vaccino e ritardo psicomotorio;
  • Corte d´appello di Milano, sentenze N. 413/09 e 488/10, nesso causale tra vaccino antipolio e autismo;
  • Tribunale di Pesaro, sentenza N. 256/12, nesso causale tra vaccino e ritardo psicomotorio;
  • Tribunale di Urbino, sentenza N. 219/11, nesso causale tra autismo e vaccino antiepatite B.

Sono anni che provano a nascondere il nesso. Le prove della correlazione tra autismo e vaccini c´erano, ma hanno cercato di insabbiarle senza riuscirci. Negli USA, nel 2015, infatti, è scoppiato uno scandalo quando la vicenda è venuta a galla. Ecco l´articolo (3):

Leggete ora questa notizia riportata dai tg:

«Una nuova ricerca pubblicata sullo “JAMA”, da Anjali Jain e collaboratori del Lewin Group, smentisce il rapporto fra vaccini e autismo. L’indagine è stata condotta su 95.000 bambini, tutti con fratelli più grandi, alcuni dei quali autistici, ed ha accertato che il vaccino trivalente contro morbillo-parotite-rosolia non è associato a un aumento del rischio di autismo.»

Va bene. Ma chi sono gli autori di questa ricerca? Lo studio “JAMA” è prodotto da Anjali Jain e collaboratori del Lewin Group. Il Lewin Group è una società di ricerca e consulenza in campo sanitario sponsorizzata e finanziata da una corposa clientela afferente alle più grandi industrie farmaceutiche. (4)

Questo rilevante conflitto di interessi non è stato comunicato nel documento pubblicato sul “JAMA”; gli autori dello studio dichiarano semplicemente che “il Gruppo Lewin opera con indipendenza editoriale”.

E noi dovremmo essere così ingenui da crederci, vero?

Inoltre, nel 2014, William Thompson, scienziato ed informatore del CDC è uscito dall’anonimato ed ha ammesso di aver omesso dati vitali dallo studio del 2004 riguardante il vaccino MMR e la sua correlazione con l’autismo. In data 29 luglio 2015, il Deputato Repubblicano e membro del Congresso Bill Posey espone alla Camera dei Deputati l’inganno svelato da un informatore dei CDC in merito alla correlazione tra autismo e vaccino MMR. (5, 6)

Insomma, hanno cercato di insabbiare le prove di correlazione tra autismo e vaccini, ma non ci sono riusciti.

Fonti:
(1) TheVision.com – Uno studio su 657.461 bambini conferma che non esiste un legame tra vaccini e autismo
(2) Comilva.org – Andrew Wakefield e i retroscena della controversia “Lancet 12”
(3) LegalExaminer.com – Massive Fraud In Merck MMR Vaccine Testing
(4) AutismoVaccini.org – Vaccini e autismo: un nuovo studio smentisce correlazione ma c’è il barbatrucco
(5) Youtube.com – Scienziato CDC rivela l’inganno
(6) RescuePost.com – CDC Researcher, Fugitive from Justice

Articolo di: Dr. Giuseppe De Matteis

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