Attualità, Vaccini

VACCINI SI VACCINI NO: DALLA CERTEZZA ALLA SCOPERTA DELLA VERITA’

Su questi benedetti (o forse dovremmo dire maledetti) vaccini si è detto e scritto a più non posso negli ultimi tempi. No vax- free vax- vaccinatori convinti e indefessi, chi più ne ha più ne metta. Come sempre gli esseri umani si preoccupano più di stabilire confini, di creare fazioni contrapposte piuttosto che di collaborare nella diversità per il bene comune, e talvolta si perde il senso di quello che si sta facendo.

Non si può pensare che i favorevoli ai vaccini siano esseri umani che non hanno a cuore la salute dei bambini e in generale di altri esseri umani come loro, vien quasi da pensare che non siano proprio tanto “umani”…

Nell’infinito panorama di questi schieramenti che sembrano lottare più per l’affermazione di un principio o della propria ragione anziché per la tutela della Vita, quello che lascia con tante domande è la reazione di persone conosciute, intelligenti, aperte, socialmente impegnate e disposte a mettersi in discussione, che percorrono anche cammini personali: davanti a questo argomento si irrigidiscono, chiudono la porta, non vogliono sentire

Cosa succede quando qualcuno dice che qualcosa, come ad esempio i vaccini che abbiamo appena fatto a nostro figlio proprio ieri, per metterlo al riparo da gravi malattie, non sono forse così sicuri come ci hanno sempre detto? Anzi, non ce l’hanno neanche detto, era scontato, perché un sistema sanitario che ha a cuore la salute dei suoi cittadini dovrebbe tradire così profondamente il proprio mandato?! Domande alle quali si preferisce non rispondere, e non per ignoranza, mala fede o altro , no… per paura. Perché se credo a questo, provo sicuramente uno sgomento tale che avvolge tutta la mia vita, sprofondo in un baratro di insicurezza in cui non mi posso più fidare nemmeno di chi dice che mi sta facendo del bene e allora di chi fidarsi? Cosa fare??.

Queste domande restano senza risposta o talvolta non riescono neanche ad essere formulate, perché coloro che potrebbero farsele e farle non riescono neanche ad avvicinarsi ai luoghi e alle occasioni dove può esserci l’opportunità di interrogarsi.

Quello che manca non è un’alternativa al voler vaccinare e un percorso da seguire in questo caso, quello che manca è accompagnare chi non si è mai posto neanche il dubbio se i vaccini siano puliti e sani a comprendere non solo che non lo sono, ma che lo sconvolgimento che ne deriva può trovare accoglienza, risposte, le persone possono essere aiutate a cambiare il proprio punto di vista, ad accettare una realtà che non è come l’avevano pensata e che oggi più che mai richiede una presa di responsabilità riguardo alla propria vita, che non può più essere demandata ad altri. Oggi non ci si può più esimere dal prendere in mano la propria vita e affrontarla con verità e determinazione, senza paura.

Occorre avvicinare queste persone che magari hanno già vaccinato i propri figli e che rischiano di incorrere nei tanto famigerati sensi di colpa, perché non solo l’odierna visione delle cose gli viene destrutturata ma questo mette in discussione anche ciò che hanno fatto in precedenza; interroghiamoci su come possiamo sostenerli nel non infliggersi pene inutili e accettare che quel che è fatto è fatto, aiutandoli a costruire un’alternativa creativa e vitale che tenga conto dell’esperienza fatta ma che si apra al nuovo, che sia disposta a cambiare, aprirsi, mettersi in discussione, rischiare il certo (che poi non è così certo) per l’incerto.

Insieme a dati concreti, scientifici, ricerche ecc. che sicuramente fanno da terreno che supporta la veridicità di certe affermazioni riguardo alla non sicurezza dei vaccini, serve un’accoglienza rispetto alle persone che si trovano per così dire coi piedi in mezzo all’uscio, che fino a ieri han fatto il meglio che potevano e che oggi hanno una possibilità concreta di fare un’ulteriore passo di consapevolezza in avanti.

Talvolta le notizie che cerchiamo di diffondere non tengono conto di questa larga fetta di umanità che non è già informata e forse nemmeno così pronta ad accogliere quei dati sconvolgenti, ma forse lo potrebbe diventare nel momento in cui qualcuno la aiuta a gestire questa sorta di transizione.

Perché l’antidoto alla paura non è il coraggio e nemmeno la forza o la volontà, sicuramente componenti importanti ma non fondamentali. L’antidoto alla paura è solo l’Amore che le contiene tutte, che non teme la verità che spazza via le menzogne, che ristruttura il punto di vista sulle cose e talvolta la vita stessa, non senza che questo comporti dolore e fatica. L’amore che finalmente comprende, risana e libera.

E’ con questo amore che dobbiamo cercare di spiegare alle persone ciò che sta accadendo per aiutarle a uscire dai propri schemi mentali e accogliere la Vita nuova che vuole affermarsi.

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Valentina Beni
Load More In Attualità

Cerca

Facebook