Attualità

Violenza negli stadi? In Uruguay Mujica ferma il campionato

800px-Presidente_Mujica_Saludando_2010Mentre in Italia l’attenzione pare magistralmente spostata su Genny a carogna e l’atavico problema della violenza negli stadi, in Uruguay, il presidente Josè Mujica, ha agito di conseguenza.

Quali sono le qualità di un buon leader? Di certo dovrebbero essere molte, come il coraggio, la tenerezza, la forza, l’umiltà, la sincerità che nasce dalla totale assenza di paura, la dolcezza, la fermezza, il senso di giustizia, l’amore inteso nel suo significato più elevato.. l’elenco potrebbe essere molto lungo, ma una su tutte, è la capacità di individuare un problema e con larghezza di vedute, risolverlo.

Niente a che vedere rispetto a quello che siamo abituati a vivere qui in Italia, dove la corruzione, insieme agli altri mali della prima Repubblica ce li stiamo continuando a respirare, e per di più, con le stesse identiche medicine, o meglio, valvole di sfogo fornite da chi comanda.

Nella mia attività di Fotoreporter, posso dire di averne viste di tutti i colori, la mia è una professione che ti permette di incontrare persone molto diverse fra loro, e di vivere ogni giorno delle “piccole avventure”, che pian piano diventano parte della tua vita, sono la normalità, e solo quando le racconti agli amici davanti ad un bicchiere di vino, ti rendi conto che gli avvenimenti vissuti in prima persona possono stupire chi hai davanti.

Gli ultimi accadimenti in materia di Ultras, violenza e razzismo nel calcio italiano non sono certo una novità, personalmente mi sono trovato molte volte in situazioni simili a quelle accadute nel derby Napoli-Fiorentina, e non è stato piacevole, tanto che mi sono sempre chiesto come fosse possibile, che un paese civile possa non solo tollerare, ma non riuscire a risolvere un problema che non si ferma certo alle botte.

Non oso immaginare quanto possa spendere lo Stato in una giornata in cui gioca una serie calcistica: elicotteri, ambulanze, mobilitazione di Polizia e Carabinieri, treni speciali, Polizia Municipale, intere zone cittadine bloccate etc..

A tal proposito mi capitò di discutere parecchi anni fa, con un Ultras di cui non farò ne il nome, ne indicherò l’appartenenza campanilistica e politica, il quale, in quell’occasione particolare, mi espose la sua teoria sui gruppi di Ultrà che fanno della passione per lo sport uno stile di vita.

Secondo lui, e io ci credo, in Italia, finiti i cosiddetti anni di piombo, si decise di chiudere nelle curve i resti dei movimenti violenti degli anni 70, ovvero le persone che avrebbero potuto continuare a creare dei problemi in un momento dove le cose dovevano andare diversamente, e le curve, si sono trasformate in un bacino accogliente per chi cerava una valvola di sfogo, per quelli a cui avevano vietato le piazze, per i violenti, e fino al G8 di Genova sembrava proprio che il disegno si fosse concretizzato.

Poi c’è l’altro aspetto, quello mediatico, altro che violenza, basta uno striscione esposto da trenta persone in una curva o un rigore non assegnato alla squadra avversaria per occupare uno spazio enorme sui giornali, insieme al nuovo vestito della principessa Kate e a qualche evasore fiscale in tanga sul suo motoscafo, ogni peto di mosca su un campo di calcio genera l’effetto: non si parla d’altro per un bel po.

Ma non sono tutti come noi, qui in Italia, paese di Santi e marinai, belle donne, baffi neri, mangi spaghetti, suoni mandolino, dici cosa poi fai altra, c’è chi davanti ai ricatti dei violenti e al potere economico delle società calcistiche, più responsabili di altri ma mai veramente messe in riga, non cede, e semplicemente agisce di conseguenza.

Il 2 di Aprile scorso, il presidente dell’Uruguay, Josè Mujica, in seguito a degli scontri fra Ultras avvenuti nel campionato del suo paese ha deciso di non fornire più il servizio di polizia negli stadi, costringendo così le società calcistiche uruguaiane a sospendere a data da definirsi il campionato.

“Basta con queste irrazionalità e con queste stupidaggini. Non possiamo continuare cosí, bisogna reagire. O fermiamo questo fenomeno o non potremo continuare ad avere il piacere degli spettacoli dello sport: dovremmo fermare il calcio“, queste sono le parole di Mujica, e qui in Italia che si fa?

Apriamo la trattativa Stato-Ultras? O Stato-Società Calcio Fragolese?
Quanto andremo ancora avanti a tollerare la violenza, il razzismo e lo strapotere economico-mediatico del calcio? Vorrei specificare che personalmente non ce l’ho con nessuno, ma questo non significa accettare che una giornata di sport si trasformi in campo di battaglia con morti e feriti.

Se queste persone mettessero solo un decimo delle loro energie nella pratica dell’amore e dell’innocuità, potrebbero anche accorgersi che in fin dei conti siamo tutti sulla stessa barca, che fra l’altro sta affondando e sarebbe bene trovare una soluzione, possibilmente aiutando chi non sa nuotare ad arrivare a riva.

Share this Story
Load More Related Articles
Load More By Davide Mantovani
Load More In Attualità

Check Also

I parassiti vanno estirpati evitando che trovino di che nutrirsi

I parassiti si debellano efficacemente tenendo puliti gli ...

Cerca

Facebook